La nuova Finarte presentata oggi a Milano, ecco le immagini. Prima asta a ottobre, presto il debutto sulle piattaforme online

Arte moderna e contemporanea, dipinti antichi, Ottovento, fotografia. E presto arte asiatica e africana, con appositi dipartimenti. Dipartimenti? Sì, perchè stiamo parlando di una casa d’aste: di Finarte, che proprio oggi – dopo decenni di assenza e di assoluta incertezza sui destini del marchio un tempo prestigioso – si è ripresentata sulla scena negli elegantissimi […]

Presentazione Finarte, Milano
Presentazione Finarte, Milano

Arte moderna e contemporanea, dipinti antichi, Ottovento, fotografia. E presto arte asiatica e africana, con appositi dipartimenti. Dipartimenti? Sì, perchè stiamo parlando di una casa d’aste: di Finarte, che proprio oggi – dopo decenni di assenza e di assoluta incertezza sui destini del marchio un tempo prestigioso – si è ripresentata sulla scena negli elegantissimi locali di Via Brera, a Milano. L’avevamo anticipato già il mese scorso, ora il primo passo ufficiale: con la presentazione della nuova società, e l’esposizione dei primi pezzi che andranno in asta a partire da ottobre.
Una nuova società, dunque, agguerrita e determinata nell’obbiettivo primario di risollevare le sorti dell’arte italiana sulla scena internazionale. Sei soci dalle estrazioni più diverse, dal Vicepresidente di Amazon Diego Piacentini a Rolando Polli (uno dei fondatori di Ambienta SGR, fra i principali fondi ambientali in Europa), Simona Valsecchi, Marco Giovanni Faieta, Giancarlo Meschi e la società di advisory Core Finance srl. Con una road map ben delineata, che prevede una forte presenza anche sulle piattaforme online: tutte cose che racconterà presto il nuovo presidente di Finarte nell’intervista rilasciata ad Artribune. Per ora, vi lasciamo una fotogallery della giornata di presentazione…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.