Il parco della Fattoria di Celle devastato dal vento. Ecco qui i danni causati al famoso parco di scultura contemporanea creato nel pistoiese da Giuliano Gori

Al momento si stanno ancora verificando i danni, ma già sono stati contati oltre 200 olivi centenari strappati dal suolo e fatti volare a decine di metri di distanza. Anche uno dei siti più conosciuti al mondo per l’arte contemporanea si aggiunge così alla lunga lista dei luoghi danneggiati dalla tempesta di vento che ha […]

Al momento si stanno ancora verificando i danni, ma già sono stati contati oltre 200 olivi centenari strappati dal suolo e fatti volare a decine di metri di distanza. Anche uno dei siti più conosciuti al mondo per l’arte contemporanea si aggiunge così alla lunga lista dei luoghi danneggiati dalla tempesta di vento che ha colpito la Toscana: parliamo della Fattoria di Celle, l’importante collezione di arte contemporanea – con molte opere ambientali, o comunque open air – creata a partire dagli anni Settanta a Santomato, nel pistoiese, dall’imprenditore pratese Giuliano Gori. Il parco – come vedete nelle immagini della gallery – è stato devastato dal forte vento che si è abbattuto sulla Toscana e in particolare in provincia di Pistoia tra la notte e la mattinata del 4 e 5 marzo. Centinai gli alberi secolari sradicati dal vento caduti sopra edifici storici, opere e viabilità. Fra le opere permanenti all’aperto, nei 45 ettari costituiti dal parco e dalla campagna circostante, quelle costodite all’interno degli edifici storici risalenti al XVII secolo per oltre 3.000 metri quadrati, ci sono quelle di artisti come Magdalena Abakanowicz, Daniel Buren, Alberto Burri, Anselm Kiefer, Dani Karavan, Joseph Kosuth, Sol LeWitt, Richard Long, Fausto Melotti, Robert Morris, Dennis Oppenheim, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Giuseppe Penone, Beverly Pepper, Michelangelo Pistoletto.

www.goricoll.it/

 

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • angelov

    un’altra prova certa
    che nostra Madre Natura
    non sta solo a guardare…