House of Cards, dal piccolo schermo a Milano. Ecco le immagini dell’installazione di OGE Group ispirata alla terza stagione della serie tv

House of Cards: la serie televisiva statunitense, l’installazione di light art realizzata dal collettivo OGE Group. Originariamente concepite con tempi e modi indipendenti, i percorsi delle due creazioni si sono infine incrociati in quel di Milano: venerdì notte debuttava sul piccolo schermo la terza stagione della serie, meno di 24 ore dopo si accendevano le […]

OGE Group (installazione) e Nanà Dalla Porta (illustrazioni), House of Cards, 2015, Milano. Installazione ispirata alla terza stagione della serie televisiva statunitense
OGE Group (installazione) e Nanà Dalla Porta (illustrazioni), House of Cards, 2015, Milano. Installazione ispirata alla terza stagione della serie televisiva statunitense

House of Cards: la serie televisiva statunitense, l’installazione di light art realizzata dal collettivo OGE Group. Originariamente concepite con tempi e modi indipendenti, i percorsi delle due creazioni si sono infine incrociati in quel di Milano: venerdì notte debuttava sul piccolo schermo la terza stagione della serie, meno di 24 ore dopo si accendevano le luci dell’opera derivata in piazza Gae Aulenti.
L’installazione House of Cards di Milano è diversa dalle due versioni precedenti proprio per la “dedica” al political drama di culto, che Sky Atlantic HD trasmette in prima visione assoluta. Per iniziativa del canale Sky, infatti, il collettivo artistico – fondato dagli architetti israeliani Gaston Zahr e Merav Eitan – ha autorizzato un’edizione speciale dell’opera, presentata al Light Festival di Gerusalemme nel giugno 2014 e riproposta al festival di Amsterdam nello stesso anno.

OGE Group (installazione) e Nanà Dalla Porta (illustrazioni), House of Cards, 2015, Milano. Installazione ispirata alla terza stagione della serie televisiva statunitense
Particolare dell’installazione House of Cards a Milano: Nanà Dalla Porta ha illustrato le carte da gioco ritraendo i protagonisti della serie televisiva statunitense

Così, le diverse carte da gioco che costituiscono la House of Cards italiana presentano ciascuna un protagonista della serie televisiva. A ritrarli ci ha pensato l’illustratore milanese Nanà Dalla Porta, meglio conosciuto con il nome d’arte Oktopus Sapiens. Grazie a lui, Kevin Spacey è divenuto il re incontrastato di tutti i semi del mazzo, accompagnato da altre figure al centro della serie, come la first lady Clair interpretata da Robin Wright.
Un altro, forse più insolito riconoscimento giunge a una fiction che in pochi anni ha fatto la storia del genere, acclamata da pubblico e critica. L’interpretazione dello spietato Frank Underwood, divenuto nientemeno che Presidente degli Stati Uniti in questa terza stagione, ha già fruttato a Kevin Spacey il Golden Globe come Miglior Attore in una serie drammatica. Fino al prossimo 6 marzo, lo vedremo campeggiare anche in piazza a Milano. Splendente come non mai, è il caso di dirlo.

– Caterina Porcellini

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Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.