Hashtag e selfie contro l’Isis. Dall’Unesco arriva la campagna social per combattere le barbarie degli estremisti islamisti a danno della Storia

Il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova, in conferenza dal Museo Nazionale e dall’Università di Baghdad, promette nuove misure per proteggere il patrimonio culturale iracheno nel mirino dell’Isis. Come sappiamo, il nuovo Stato Islamico è ormai mesi e mesi che sguinzaglia i suoi miliziani contro musei e siti archeologici millenari in giro per il Medio Oriente, […]

Irina Bokova

Il direttore generale dell’Unesco Irina Bokova, in conferenza dal Museo Nazionale e dall’Università di Baghdad, promette nuove misure per proteggere il patrimonio culturale iracheno nel mirino dell’Isis. Come sappiamo, il nuovo Stato Islamico è ormai mesi e mesi che sguinzaglia i suoi miliziani contro musei e siti archeologici millenari in giro per il Medio Oriente, lasciando il mondo intero con il fiato sospeso per le sorti della storia del paese.
In un’epoca in cui si combatte anche a colpi di hashtag, Irina Bokova lancia la campagna social #Unite4Heritage, con lo scopo di costruire supporto, di riunire in rete energie per la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale e artistico iracheno e di sollevarsi contro la folle volontà del Califfato di distruggere le testimonianze storiche della nazione. La campagna è un invito rivolto in primis alle nuove generazioni dei paesi mediorientali a prendere coscienza e diffondere sui social i tesori culturali dei luoghi in cui abitano. Anche con un selfie. Che sia un modo per integrare il monitoraggio dello stato dei monumenti e delle antichità dell’area con mezzi informali e in tempo reale?
La chiamata dell’Unesco a prendere posizione si rivolge anche a singoli cittadini, istituzioni e musei di tutto il mondo, perché, come dichiarato dalla Bokova, “i siti culturali hanno valore universale, appartengono a tutti e da tutti devono essere protetti. Non stiamo parlando solo di pietre ed edifici. Stiamo parlando di valori e identità”.

Marta Pettinau

http://www.unite4heritage.org/

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.
  • Lorenzo

    Bravi bravi…ma non sarà un cazzo si selfie a salvare quanto frantumato e fatto esplodere…