Granpalazzo a Zagarolo, ecco le gallerie e gli artisti presenti a maggio alla prima edizione della fiera

L’evento, nelle linee generali, ve l’avevamo presentato in super-anteprima fin dal novembre scorso: una nuova rassegna d’arte che sarà un po’ fiera, un po’ happening, mostra, kermesse. Con l’unicità data dal luogo: non una metrolopi, neanche una media città, ma una cittadina a metà fra i Castelli Romani e la Ciociaria come Zagarolo, a mezz’ora […]

Palazzo Rospigliosi, a Zagarolo

L’evento, nelle linee generali, ve l’avevamo presentato in super-anteprima fin dal novembre scorso: una nuova rassegna d’arte che sarà un po’ fiera, un po’ happening, mostra, kermesse. Con l’unicità data dal luogo: non una metrolopi, neanche una media città, ma una cittadina a metà fra i Castelli Romani e la Ciociaria come Zagarolo, a mezz’ora dalla Capitale. Parliamo di Granpalazzo, evento lanciato nei sontuosi spazi di Palazzo Rospigliosi da quattro organizzatori come Paola Capata, Delfo Durante, Ilaria Gianni e Federica Schiavo. Ora il progetto, che si terrà sabato 30 e domenica 31 maggio, assume contorni più definiti con l’annuncio delle gallerie che parteciperanno, e degli artisti che ospiteranno nei rispettivi solo show: un plotoncino di una ventina di nomi, ma con ottima apertura internazionale, con presenze da Inghilterra, Svizzera, Spagna, Francia, Olanda, Germania, Stati Uniti.
Gri artisti – e rispettive gallerie – sono Giorgio Andreotta Calò, proposto dalla milanese Zero…, Eric Bainbridge (Workplace, Gateshead/London), Riccardo Baruzzi (P420, Bologna), Vanessa Billy (BolteLang, Zurigo), Ernesto Burgos (The Goma, Madrid), Hugo Canoilas (Collicaligreggi, Catania), Maxim Liulca (Spazioa, Pistoia), Maria Loboda (Maisterravalbuena, Madrid), Mohamed Namou (Mor Charpentier, Parigi/Bogotà), Nick Oberthaler (Martin Van Zomeren, Amsterdam), Damir 0cko (Tiziana Di Caro, Napoli), Amalia Pica (Stigter Van Doesburg, Amsterdam), Benedetto Pietromarchi (Josh Lilley, Londra), Sascha Pohle (Weingrúll, Karlsruhe), Wilfredo Prieto (NoguerasBlanchard, Barcellona/Madrid), Mateusz Sadowski (Stereo, Varsavia), Samara Scott (Ermes, Nomad Gallery), Marco Wolowiec (Anat Ebgi, Los Angeles).

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • john

    dio santo, ne sentivamo la mancanza…..