Dubai sempre più centro dell’architettura globale. Ecco come sarà l’Opera House griffata Atkins, nuovo teatro multifunzione pronto per il 2016

Una morfologia decisamente più discreta, orizzontale, incastonata com’è in quella giungla di torri. Guarda dritto al Burj Khalifa, il nuovo progetto per la Dubai Opera House, concepito dal gruppo Atkins, società di consulenza architettonica e ingegneristica tra le più grandi al mondo. La struttura, voluta dai developers EMAAR, sarà il fulcro di una composizione urbana […]

Una morfologia decisamente più discreta, orizzontale, incastonata com’è in quella giungla di torri. Guarda dritto al Burj Khalifa, il nuovo progetto per la Dubai Opera House, concepito dal gruppo Atkins, società di consulenza architettonica e ingegneristica tra le più grandi al mondo. La struttura, voluta dai developers EMAAR, sarà il fulcro di una composizione urbana che comprenderà anche hotel di lusso, piazze, parchi, ristoranti e spazi retail. Situata in posizione strategica – tra lussuosi viali pedonali e il waterfront – l’Opera House è un teatro multifunzione da circa 2000 posti, progettato prendendo ispirazione dal design navale: un grande scafo circolare accoglie il palco principale e l’orchestra mentre gli spazi di circolazione, i foyers e i servizi sono alloggiati nella restante porzione del guscio, trasparente.
Il sistema vanta una serie di spazi versatili, tra cui una lounge area con ristorante e un altro piccolo palco posizionato al livello più alto, con spettacolare vista sul lago e sullo skyline della città. Inoltre, il complesso ha la capacità e la flessibilità di trasformarsi in tre diverse modalità: teatro, sala concerti o open space, spazio cioè con “pavimento piatto” (flat floor) che possa essere usato per ospitare banchetti, feste, fiere, esposizioni o eventi speciali. Cuore pulsante di Downtown Dubai, già sede di numerose icone dell’architettura contemporanea, la nuova Opera House – la cui apertura al pubblico è prevista per il 2016 – rafforza la sua reputazione di hub delle arti, distretto che riunisce le migliori e più vivaci iniziative artistiche della città.

Giulia Mura

 

 

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.