Da Le Avventure di Tintin a Corto Maltese: le grandi matite del Novecento da Sotheby’s a Parigi per un’asta che omaggia il fumetto

Diventata, suo malgrado, negli ultimi mesi paladina delle strisce fumettistiche e della libertà di espressione a loro correlata, Parigi, ma in realtà la Francia tutta, ha una tradizione fumettistica di lunga data – le prime strisce risalgono agli inizi del Novecento – e il suo interesse per questa forma d’arte risale a ben prima dei […]

Hugo Pratt, Cover of Corto Maltese’s Celtics, 1980

Diventata, suo malgrado, negli ultimi mesi paladina delle strisce fumettistiche e della libertà di espressione a loro correlata, Parigi, ma in realtà la Francia tutta, ha una tradizione fumettistica di lunga data – le prime strisce risalgono agli inizi del Novecento – e il suo interesse per questa forma d’arte risale a ben prima dei drammatici accadimenti dello scorso 7 gennaio nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. In Francia si chiamano bande dessinée, letteralmente “striscia disegnata”, e sabato 7 marzo, nella sede parigina di Sotheby’s, si è svolta un’asta interamente dedicata al genere.
In catalogo 288 illustrazioni, dipinti e tavole originali realizzate da matite che hanno fatto la storia, come Hergé, autore belga della conosciutissima striscia Le Avventure di Tintin, pubblicata per la prima volta nel 1929, Hugo Pratt, dalla cui fantasia nacque Corto Maltese, Peyo, Gir-Moebius, Enki Bilal, François Schuiten, accanto agli americani Will Eisner, padre della graphic novel, Winsor McCay e Milton Caniff, con il suo fumetto di avventura Steve Canyon. Presenti in catalogo lotti per tutte le tasche: dalle tavole con valutazioni minime attorno ai mille euro circa, sino alla copertina di Le Petit Vingtième disegnata da Hergé, battuta per 453mila euro. L’asta ha totalizzato 3,82 milioni di euro, appena sotto la cifra record raggiunta da Christie’s lo scorso aprile, nella prima vendita parigina interamente dedicata ai fumetti.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.