Come sarà l’arte del domani? Se ne discute a Doha con una conferenza del New York Times. E c’è anche un relatore italiano…

Il futuro dell’arte si discute a Doha, in Qàtar. La scelta della location non stupisce: questo piccolo e agiato Paese, una penisola affacciata sul Golfo Persico, è attualmente uno dei maggiori compratori di arte contemporanea. Solo la Sheika al Mayassa bint Hamad bin Khalifa al-Thani, presidente della Qatar Museums Authority (e donna più potente del […]

Doha

Il futuro dell’arte si discute a Doha, in Qàtar. La scelta della location non stupisce: questo piccolo e agiato Paese, una penisola affacciata sul Golfo Persico, è attualmente uno dei maggiori compratori di arte contemporanea. Solo la Sheika al Mayassa bint Hamad bin Khalifa al-Thani, presidente della Qatar Museums Authority (e donna più potente del mondo dell’arte secondo la Power List di Artreview), sembra disponga di un bilancio per le acquisizioni che gli esperti stimano in oltre un miliardo di dollari all’anno. Ed è proprio lei uno dei relatori di punta del convegno Art for Tomorrow, promosso dal New York Times e programmato nei lussuosi spazi del W Doha Hotel dal 14 al 16 marzo.
Tra i tanti temi che verranno affrontanti spiccano: il rapporto che l’arte e l’architettura intrattengono con il sistema economico; la creazione di nuove destinazioni per l’arte; l’influenza di artisti, collezionisti, case d’aste, mercanti e musei; l’importanza delle nuove tecnologie nello sviluppo culturale ed economico legato all’arte. Imponente la lista dei relatori, che comprende politici, giornalisti, banchieri, economisti, direttori di museo, architetti, curatori e artisti. Qualche nome? Arthur O. Sulzberger Jr., Savita Apte, Olafur Eliasson, Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Jeff Koons, Jean Nouvel, Hans Ulrich Obrist, Jacob Pabst, Victoria Siddall, Bruno Vinciguerra.
Spicca nella lista, unico italiano invitato, il critico, e curatore bresciano Domenico Quaranta, docente in varie accademie della penisola e direttore artistico del Link Center for the Arts of the Information Age. In questa occasione, Domenico (che è anche un contributor storico di Artribune) parlerà del rapporto tra arte contemporanea e nuove tecnologie, un tema da lui ricercato e approfondito da ormai tantissimi anni, e presenterà al mondo il progetto 6PM Your Local Time Europe, un grande evento diffuso di arte contemporanea che nella sera del 22 luglio 2015 coinvolgerà musei, istituzioni, gallerie e artisti da tutta l’Europa. Una mostra distribuita e connessa in rete, che si svolgerà simultaneamente in sedi differenti, coordinata da una sede centrale e documentata online da un’applicazione web.

http://www.inytartfortomorrow.com
http://www.6pmyourlocaltime.com

 

 

  • Riflessione aperta: com’è che gli emirati comprano valanghe di opere d’arte, duplicano i musei occidentali e altri islamici le distruggono?

    • paolocarniti

      Che siano semplicemente giochi econimici?