Calcio e cultura scendono in campo. A Firenze la partita Fiorentina-Roma scaccia l’immagine del tifoso-vandalo. Chi entra allo stadio vince una giornata nei musei

Associare la parola cultura alla parola calcio, dopo i fatti accaduti lo scorso 19 febbraio, in occasione della partita Europa League Roma – Feyenoord, suona un po’ come una contraddizione amara. Si riapre una ferita e le immagini dello scempio compiuto dai tifosi olandesi in piazza di Spagna tornano alla mente, nitide: la Fontana della […]

La fontana della Barcaccia danneggiata dai tifosi olandesi

Associare la parola cultura alla parola calcio, dopo i fatti accaduti lo scorso 19 febbraio, in occasione della partita Europa League Roma – Feyenoord, suona un po’ come una contraddizione amara. Si riapre una ferita e le immagini dello scempio compiuto dai tifosi olandesi in piazza di Spagna tornano alla mente, nitide: la Fontana della Barcaccia – capolavoro di Pietro Bernini – coperta di rifiuti, pressa a bottigliate, irrimediabilmente lesionata. Un’invasione barbarica scandalosa.
A contrastare questa brutta visione, accostando daccapo i due termini, è la città di Firenze. In vista della sfida Fiorentina – Roma, attesa per giovedì 12 marzo, il sindaco Dario Nardella ha annunciato un “gemellaggio culturale”: come da delibera comunale, i possessori del biglietto per la partita potranno entrare gratuitamente nei Musei Civici cittadini, per l’intera giornata, incluso il Museo Novecento, che per l’occasione sarà aperto dalle ore 10 alle 19, non stop. Insomma, il tifoso in trasferta si guadagna una pausa colta, contrapponendo all’immagine del vandalo quella dell’appassionato d’arte. Calcio e cultura in campo, insieme, a difesa dell’arte e della bellezza.  Un gesto simbolico, per raccontare un’altra storia, un altro modo di vivere il gioco, le città e il bene comune.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.