Alberto Burri meets Davide D’Elia. Nel centenario del grande umbro si inserisce anche la bellissima mostra da Bibo’s Place, a Todi: ecco chiccera all’opening

Nel centenario della nascita del grande Alberto Burri, anche la galleria Bibo’s Place di Todi si inserisce nei tanti progetti celebrativi con la mostra Alberto Burri – Davide D’Elia. Cretti, Fuochi, Muffe. Lo spazio umbro creato da Andrea Bizzarro e Matteo Boetti mette insieme una selezione di 15 opere di Burri e 20 di D’Elia, […]

Nel centenario della nascita del grande Alberto Burri, anche la galleria Bibo’s Place di Todi si inserisce nei tanti progetti celebrativi con la mostra Alberto Burri – Davide D’Elia. Cretti, Fuochi, Muffe. Lo spazio umbro creato da Andrea Bizzarro e Matteo Boetti mette insieme una selezione di 15 opere di Burri e 20 di D’Elia, proseguendo anche in questa occasione il discorso sul confronto generazionale, accostando i lavori di un artista storico a quelli di un artista più giovane. Le opere di Burri esposte comprendono una selezione di lavori che va dalla metà degli anni Quaranta alla metà degli anni Ottanta, a partire da un “Piatto” in ceramica del 1949; a queste si affiancano i lavori di D’Elia, dalle carte millimetrate, “strumenti di precisione e di controllo dello spazio, completamente opposti alla imprevedibilità dell’azione del tempo e della natura sulle cose”, alle cosiddette “antivegetative”, che “con il loro azzurro compatto, nascondono qualsiasi traccia del tempo, o forse tentano di proteggere la materia dal tempo”. Una delle migliori mostre viste finora nel tutto sommato giovane spazio di Todi, che infatti ha visto un opening affollato di “vip”, dalla direttrice del Maxxi Arte Anna Mattirolo alla collezionista romana Bianca Attolico, al neo-biennalista Andrea Aquilanti, alle galleriste Beatrice Bertini e Benedetta Acciari, agli amici artisti come Donato Piccolo, Alex Pinna, Lucio e Peppe Perone, Maria Grazia Pontorno. Ecco chiccera, nella fotogallery live…

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.