Apre al Vitraria Glass +A Museum di Venezia la mostra Precious. In anteprima le immagini dei gioielli d’artista, da Pablo Picasso a Jeff Koons

Forte della propria tradizione nell’arredo e nel disegno industriale, in Italia il design viene spesso e volentieri identificato con una sua branca specifica, quella legata al prodotto. Concezione, questa, che differisce da quella del “progetto” in senso lato, ovvero anglosassone. Il design, oltre le Alpi, deve sempre concretizzarsi materialmente e risultare utile – anche soltanto […]

Frank Stella, Untitled, 2010, Gold, Edition of 5, The Gallery Mourmans
Frank Stella, Untitled, 2010, Gold, Edition of 5, The Gallery Mourmans. Photo Credits: Brian Moghadam

Forte della propria tradizione nell’arredo e nel disegno industriale, in Italia il design viene spesso e volentieri identificato con una sua branca specifica, quella legata al prodotto. Concezione, questa, che differisce da quella del “progetto” in senso lato, ovvero anglosassone. Il design, oltre le Alpi, deve sempre concretizzarsi materialmente e risultare utile – anche soltanto a livello sociale, non pragmatico. Niente vieta, infatti, che al posto di un prodotto ci sia la rappresentazione sensibile di un concetto… magari di uno status quo, dichiarato attraverso un gioiello più unico che raro.
È nel campo del
design in edizione limitata, vicino della porta accanto rispetto all’arte contemporanea, che dobbiamo far riferimento per inquadrare i gioielli della collezione di Diane Venet, raccolti in anni di vita trascorsi nelle capitali culturali del Vecchio e del Nuovo Continente – Parigi e New York, certo. Una collezione di opere d’arte indossabili: ve la proponiamo nella nostra photogallery, anteprima della mostra Precious: da Picasso a Jeff Koons che apre i battenti sabato 7 febbraio, presso il nuovo Vitraria Glass +A Museum di Venezia.

Caterina Porcellini

www.vitraria.com

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Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.