“Una voragine di costi”. La Corte dei Conti francese ridimensiona i successi del Museo Mucem di Marsiglia, ma il direttore si difende: “qui non siamo a Parigi”

Giusto nelle scorse settimane parlavamo con ammirazione del “caso” del Mucem, il nuovo museo progettato da Rudy Ricciotti per la Marsiglia Capitale Europea della Cultura che ha fatto registrare due milioni di visitatori nel 2014. E ci domandavamo se Matera farà tesoro di questo successo quando ricoprirà il ruolo di capitale, nel 2019. Non la […]

Giusto nelle scorse settimane parlavamo con ammirazione del “caso” del Mucem, il nuovo museo progettato da Rudy Ricciotti per la Marsiglia Capitale Europea della Cultura che ha fatto registrare due milioni di visitatori nel 2014. E ci domandavamo se Matera farà tesoro di questo successo quando ricoprirà il ruolo di capitale, nel 2019. Non la pensa esattamente così però la Corte dei Conti francese, che per lo meno vuole vederci più chiaro mettendo alcuni puntini sulle classiche “i”: “questo successo non può nascondere le tante vicissitudini che hanno caratterizzato il progetto la cui attuazione avrà costi di 350 milioni di euro“, nota l’istituzione nella sua relazione annuale appena pubblicata.
Un documento che cita “i ritardi politici e amministrativi“, una “costosa gestione della fase di concettualizzazione“, la “complessità dell’operazione immobiliare” e la “spirale dei costi“. Mettendo in sostanza in dubbio la “sostenibilità finanziaria” della struttura. La risposta del museo non si è fatta attendere, per bocca del direttore Jean-François Chougnet: “Siamo una giovane istituzione. Il livello ancora insoddisfacente di entrate – biglietteria, sponsorizzazioni, affitto degli spazi – si spiega con la scelta di tariffe moderate: non si può confrontare il potere d’acquisto medio dei turisti parigini con quello degli abitanti di Marsiglia“.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.