Un po’ galleria, un po’ club privato: a Torino Co2 lancia Club of matinée Idolz, in programma sabati a base di arte, musica, talk, cinema

La galleria non è certo nuova a progetti che mixano l’arte contemporanea all’intrattenimento musical-gastro-alcoolico: la scorsa estate – per esempio – lanciò Cocktail, nel quale artisti emergenti erano invitati, uno per volta, a presentarsi al pubblico con una sola opera e alcuni oggetti della loro vita privata. E ogni artista era abbinato a un cocktail […]

La galleria non è certo nuova a progetti che mixano l’arte contemporanea all’intrattenimento musical-gastro-alcoolico: la scorsa estate – per esempio – lanciò Cocktail, nel quale artisti emergenti erano invitati, uno per volta, a presentarsi al pubblico con una sola opera e alcuni oggetti della loro vita privata. E ogni artista era abbinato a un cocktail servito da un mixologist professionista. Ora la Co2, emigrata da Roma a Torino e già ampiamente ambientata, di sabato si trasforma direttamente in un club privato: dove l’arredamento è totalmente composto da opere fatti dai vari autori invitati. Un tesseramento consentirà poi di accedere agli eventi in programma che si svolgeranno dentro il Club of matinée Idolz – questo il nome – e in diversi luoghi di Torino. Il primo evento è fissato per il 27 febbraio, con la serata Bunker Sonidero ideata da Simone Bertuzzi degli Invernomuto: ingresso gratis ai possessori della tessera. Saranno presentatgi anche una serie di talk, alcuni appuntamenti musicali e alcuni film, tra cui la prima di The show MAS go on di Ra Di Martino a Torino, e altri eventi. Debutto anticipato a domani, sabato 21 febbraio, con l’inaugurazione dello spazio fisico del club.

www.co2gallery.com

 

 

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Alberto

    Che troiata