Quando la pubblicità pesca dall’arte. Con gusto e intelligenza. La compagnia svizzera Welti-Furrer usa Van Gogh, Leonardo e Vermeer per raccontare la sua mission

Di campagne commerciali ispirate all’arte è piena la storia. Spot, manifesti, grafiche e slogan, che rivisitano i più celebri capolavori, tra ironia e rimandi concettuali. Dall’abusatissima Monna Lisa alle classiche serigrafie di Warhol, dal mitico David di Michelangelo alle strutture policrome di Mondrian. Non c’è pace per le icone artistiche di tutti i tempi, continuamente […]

Welti-Furrer - finest art transports - campagna 2015

Di campagne commerciali ispirate all’arte è piena la storia. Spot, manifesti, grafiche e slogan, che rivisitano i più celebri capolavori, tra ironia e rimandi concettuali. Dall’abusatissima Monna Lisa alle classiche serigrafie di Warhol, dal mitico David di Michelangelo alle strutture policrome di Mondrian. Non c’è pace per le icone artistiche di tutti i tempi, continuamente saccheggiate, tradite, reinventate e rese complici di strategie pubblicitarie.
Fra le prove più recenti c’è la campagna sfornata dall’agenzia Ruf Lanz per la Welti-Furrer, compagnia svizzera che si occupa proprio di spedizioni e stoccaggio di opere d’arte. Idea semplice, quanto azzeccata: come avviene nei casi migliori, la soluzione geniale arriva dall’intuizione più lineare, a cui cucire addosso un vestito originale.
E se qui le opere sono le vere protagoniste del messaggio, eccole prendere vita per davvero: da pacchi da spedire a viaggiatrici in carne ed ossa, comodamente assise sul loro posto in prima classe, a bordo di un aereo superlusso. C’è la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, ma anche Van Gogh col suo orecchio fasciato e l’immancabile Gioconda di Leonardo, a braccia conserte e col solito mezzo sorriso disegnato sulle labbra. La prima sfoglia una rivista, sorseggiando del prosecco, l’altro tiene in mano il suo Whisky, l’altra ancora si gusta un’aragosta con un calice di bianco. L’immagine perfetta del comfort.
Nessun claim, parlano le immagini, eloquenti oltremisura: non c’è viaggio più piacevole per le vostre opere d’arte di quello organizzato da Welti-Furrer. Più che una compagnia di spedizioni, un tour operator per vip molto speciali. Stile, sintesi ed efficacia. Trasformando il riferimento colto in un incantesimo non elitario: il segreto di ogni buona narrazione popolare.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.