Quando in residenza ci vanno i curatori. Al via a Torino la nona edizione del progetto della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Si svolge a Torino da febbraio a maggio 2015 la nona edizione della Residenza per Giovani Curatori stranieri, promossa dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo. Sono tre donne quelle selezionate quest’anno, provenienti dall’Ungheria (Zsuzsanna Stánitz, 1988), dall’Irlanda (Kate Strain, 1983) e dal Regno Unito (Angelica Sule, 1984). Tre nomi scelti da una […]

Lorenzo Balbi

Si svolge a Torino da febbraio a maggio 2015 la nona edizione della Residenza per Giovani Curatori stranieri, promossa dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e sostenuta dalla Compagnia di San Paolo. Sono tre donne quelle selezionate quest’anno, provenienti dall’Ungheria (Zsuzsanna Stánitz, 1988), dall’Irlanda (Kate Strain, 1983) e dal Regno Unito (Angelica Sule, 1984). Tre nomi scelti da una giuria di caratura internazionale, composta da Beatrix Ruf (neodirettrice dello Stedelijk Museum di Amsterdam) e Stefan Kalmar (direttore dello storico spazio non profit Artist Space di New York). A coordinare la residenza, un curatore “interno” della Fondazione, Lorenzo Balbi.
Tre mesi dunque che sfoceranno in una mostra conclusiva di artisti italiani, allestita nella sede di Torino della stessa Fondazione. Tre mesi che saranno trascorsi in giro per la Penisola, per visitare musei e collezioni private, incontrare artisti e galleristi, approfondire la scena del nostro Paese con studio visit e seminari intensivi. Con un duplice obiettivo: “Sviluppare le capacità professionali e intellettuali di giovani curatori alle prime armi, e promuovere l’arte contemporanea italiana in ambito internazionale”. Con il fine ultimo di “creare un network che diffonda la conoscenza della scena artistica italiane in maniera indiretta”. Per seguire passo passo gli sviluppi della residenza basterà seguire gli aggiornamenti quindicinali di Lorenzo Balbi pubblicati da Artribune, media partner del progetto.