Qualcuno scipperà la Fondazione Beyeler a Renzo Piano? A Riehen si lavora ad un ampliamento di 10mila metri quadrati: ma chi lo progetterà ancora non si sa…

Qualcuno potrebbe mettere le mani su uno dei capolavori di Renzo Piano? Sembra proprio di sì: e parliamo della Fondation Beyeler di Riehen, sobborgo di Basilea, che ha appena comunicato che starebbe lavorando per un ampliamento del museo di qualcosa come 9500 metri quadrati. Insomma: nessuno esclude che sia lo stesso Piano a rimetterci le […]

La Fondation Beyeler (foto Mark Niedermann)
La Fondation Beyeler (foto Mark Niedermann)

Qualcuno potrebbe mettere le mani su uno dei capolavori di Renzo Piano? Sembra proprio di sì: e parliamo della Fondation Beyeler di Riehen, sobborgo di Basilea, che ha appena comunicato che starebbe lavorando per un ampliamento del museo di qualcosa come 9500 metri quadrati. Insomma: nessuno esclude che sia lo stesso Piano a rimetterci le mani. Dal museo, infatti, per ora fanno sapere solo di aver affidato ai più grandi studi architettonici un “mandato di studio“.
Per il momento, si sarebbe ancora alle fasi preliminari: ovvero all’acquisizione del terreno su cui edificare l’extension, che avrebbe costi complessivi di circa 50 milioni di franchi. La parcella sarebbe già stata individuata, ma la fondazione deve impegnarsi a preservare l’attuale parco Iselin Weber, e nel contempo ottenere il permesso di costruzione. La nuova ala, significativamente più piccola della struttura esistente, oltre a nuovi padiglioni ospiterebbe anche uno spazio multifunzionale.

http://www.fondationbeyeler.ch/

 

La pianta dell'ampliamento a cui si lavora (immagine swiss-architects.com)
La pianta dell’ampliamento a cui si lavora (immagine swiss-architects.com)

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.