Prime immagini e video del Padiglione della Spagna a Expo Milano 2015. Fra giardini di arance e installazioni di food art

Sarà un giardino di aranci all’aperto il cuore del Padiglione Spagna all’Expo di Milano, al via il prossimo 1 maggio. Presentato nei giorni scorsi a Madrid, dinanzi alle principali autorità del paese e all’Ambasciatore italiano, il progetto è opera dello studio b720 Fermín Vázquez Arquitectos e ha visto il coinvolgimento di cinquanta professionisti fra architetti, […]

Sarà un giardino di aranci all’aperto il cuore del Padiglione Spagna all’Expo di Milano, al via il prossimo 1 maggio. Presentato nei giorni scorsi a Madrid, dinanzi alle principali autorità del paese e all’Ambasciatore italiano, il progetto è opera dello studio b720 Fermín Vázquez Arquitectos e ha visto il coinvolgimento di cinquanta professionisti fra architetti, ingegneri, agronomi e consulenti. Ubicato alla confluenza fra Cardo e Decumano, le due macro-direttrici della grande area espositiva di Expo e a ridosso di Italia, Francia e Regno Unito, il padiglione è reso riconoscibile dall’affiancamento di due volumi analoghi, i portici, restituiti con finiture materiche diverse. La struttura complessiva, con una superficie superiore ai 3mila mq, è in prevalenza prefabbricata e possiede una doppia natura: una porzione è infatti realizzata con legno di abete e di castagno, proveniente da azioni di disboscamento sostenibile in Spagna; l’altra in acciaio inossidabile.
Manca solo un mese all’ultimazione dei lavori, eppure è già possibile identificare alcuni caratteri distintivi di questo intervento temporaneo, orientato a restituire l’animo ospitale degli spagnoli e il loro multiforme patrimonio alimentare, attraverso una scelta in cui trasparenza, fluidità e apertura sembrano prevalere sulla ricerca di una forma completamente inedita o d’effetto. Oltre alla programmazione di iniziative lungo tutto il semestre di apertura, il padiglione sarà dotato di un tapas bar, un ristorante, un negozio gourmet, una piazza e un auditorium e proporrà, con continuità, due esperienze sensoriali di rilievo.

Il viaggio degli alimenti è l’installazione dell’artista multidisciplinare Antoni Miralda, già attivo con opere di food art, e occuperà l’ingresso e parte del primo livello; attraverso ventitré valigie/schermo di diverse dimensioni mostrerà una riflessione sull’iter del cibo, dall’approvvigionamento alla preparazione fino al consumo finale. Il linguaggio del sapore, infine, nel secondo piano del padiglione, permetterà agli ospiti – sono circa 12mila quelli attesi ogni giorno – di essere catapultati nella mente di un cuoco spagnolo, alla scoperta di ricette tradizionali e innovative, con un focus sulla qualità e varietà delle materie prime e sui benefici della dieta mediterranea. In attesa delle prime immagini a cantiere ultimato, guardate il video che consente di simulare l’esperienza di visita in anteprima…

– Valentina Silvestrini

http://www.pabellonespana2015.com/it
http://www.expo2015.org/it/partecipanti/paesi/spagna

 

 

CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​