Sky Arte Updates: Number 6 a Torino è l’edificio dell’anno. A deciderlo, i lettori del portale di architettura ArchDaily

La migliore ristrutturazione dell’anno? Potete ammirarla in via Alfieri a Torino: è lo storico Palazzo Valperga Galleani, che il Gruppo Building di Piero Boffa ha trasformato nel condominio d’avanguardia Number 6. Il progetto ha entusiasmato i lettori del portale statunitense ArchDaily, che l’hanno eletto Building of the Year nella categoria Refurbishment. A dispetto degli appartamenti […]

Torino, Number 6: vista del cortile illuminato
Torino, Number 6: interior design della zona living di uno degli appartamenti ristrutturati

La migliore ristrutturazione dell’anno? Potete ammirarla in via Alfieri a Torino: è lo storico Palazzo Valperga Galleani, che il Gruppo Building di Piero Boffa ha trasformato nel condominio d’avanguardia Number 6. Il progetto ha entusiasmato i lettori del portale statunitense ArchDaily, che l’hanno eletto Building of the Year nella categoria Refurbishment.
A dispetto degli appartamenti arredati all’ultimo grido o della palestra a disposizione dei condomini, l’operazione di recupero era indirizzata sin dall’inizio a ripristinare il senso originario del Palazzo, destinato dall’architetto Valperga a dimora nobiliare. Ora, il Palazzo trasmette di nuovo un’idea di lusso e prestigio, ma lo fa secondo forme aggiornate ai canoni contemporanei.

Torino, Number 6: vista del cortile illuminato
Torino, Number 6: vista del cortile illuminato

Con la collaborazione della Soprintendenza, l’architetto Luca Petrone è partito dal ripristino del cortile, inteso come un elemento di apertura verso la città. Il disegno originale del giardino è stato riportato in evidenza ricorrendo a piante, vasi e un impianto di luci controllate elettronicamente, in modo da fornire un’illuminazione omogenea – di pittorica suggestione. Un albero sospeso, le radici in vista, è un elemento scenografico che ricorda il gusto tutto barocco per giochi e sorprese, intese a strabiliare il visitatore e magnificare ai suoi occhi il possidente. Sempre nel solco di questa tradizione vanno intese le installazioni contemporanee dell’artista Richi Ferrero: opere per il pubblico godimento, che arricchiscano chi le guarda prima ancora di chi le possiede.

– Caterina Porcellini

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Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.
  • angelov

    Ma in un paese come questo
    non c’è critica che possa
    aprire l’altrui occhio…
    quell’albero sospeso
    o è il clone di un Penone
    ovvero, se non lo è,
    è anche più penoso…

    • Marco Enrico Giacomelli

      ehehehe, te lo vedi, Angelo, Penone che fa un albero con le punte fucsia?!

      • angelov

        allora mi confermi
        trattasi d’un clone
        di un Penone
        ohibò…

        • Marco Enrico Giacomelli

          oddio, se il concetto di clone è così esteso, allora sì. nel senso che se mi metto una cravatta sono un clone di bruno vespa e se dici ‘skull’ stai clonando shakespeare. mo’ non è che chiunque usi un albero per fare arredo urbano, arte, agricoltura, ombra sta copiando penone! che è bravo, ma non credo abbia il brevetto ;)

          • angelov

            secondo me, un architetto che progetta un lavoro come questo, non può non aver visto o conosciuto le opere di Penone; dire che ha copiato ?..non saprei, nel dubbio ho preferito il termine clone.

          • Marco Enrico Giacomelli

            Ma certamente ha visto Penone. Se per questo ha anche visto tante case e ne ha fatta un’altra. Questo è clonare o copiare? Bah, non mi pare proprio. Ho visto quell’albero a Number6 e non c’entra una beata mazza con Penone, fìdati.

          • angelov

            OK, se vengo a Torino senz’altro passerò da via Alfieri per vederlo dal vivo quell’ *@/§£&°?

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