Nel cuore medievale di Vicenza s’inaugura Mirror, spazio per l’arte contemporanea e la letteratura. Con una mostra di Francesca Belgiojoso

Siamo nel centro storico di Vicenza, ai numeri 16/18 di Contrà Porta Santa Lucia, una delle vie della città in cui insistono, storicamente, attività commerciali e artigianali, e che parte dall’antica porta costruita nel 1369 dagli Scaligeri, con l’omonima chiesetta sullo sfondo. In questa cornice suggestiva prende vita, da domenica 22 febbraio, un nuovo, piccolo […]

Francesca Belgiojoso

Siamo nel centro storico di Vicenza, ai numeri 16/18 di Contrà Porta Santa Lucia, una delle vie della città in cui insistono, storicamente, attività commerciali e artigianali, e che parte dall’antica porta costruita nel 1369 dagli Scaligeri, con l’omonima chiesetta sullo sfondo. In questa cornice suggestiva prende vita, da domenica 22 febbraio, un nuovo, piccolo spazio per l’arte contemporanea: si chiama Mirror ed è una galleria – diretta da Teresa Francesca Giffone – che va ad affiancare una libreria specializzata in raffinate edizioni indipendenti. Due attività congiunte, che condividono spazi, finalità culturali, gusto e target di pubblico, per un unico percorso di ricerca e valorizzazione fra arti visive e letteratura.
Tre aperture a vetri su strada, un massiccio portone d’epoca e all’interno due ambienti tiepidi, essenziali, con pareti bianche e soffitti con travi in legno scuro, per un totale di settanta metri quadri: un luogo accogliente, in cui si mescolano ricercatezze vintage e sfumature contemporanee. Ed è proprio opera di un’artista parte dell’arredo, curato dalla creativa vicentina Elvezia Allari e caratterizzato dalla pratica del riuso e del restyling: oggetti rielaborati, convertiti, riportati a nuova vita, per una personalizzazione dall’impronta hand made.
L’inaugurazione è affidata ai recenti photocollage dell’artista Francesca Belgiojoso, circa quindici opere, racchiuse dal titolo Interiors, indagano altrettanti universi al femminile, generati da visioni intime e oniriche. E infine, nella serata dell’opening, alle 18.30, è attesa una performance di Alessandro Bevilacqua dal titolo Mirrors, dedicata al rapporto tra corpo, volto, sguardo e superfici specchianti.

www.mirrorvicenza.wordpress.com 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Benedetta

    Un commento sul titolo dell’articolo. Il verbo inaugurare è transitivo e richiede il complemento oggetto… Oppure il si riflessivo. Così non è usato in modo corretto. Non so come sia nato questo vezzo linguistico che ho riscontrato molte volte recentemente. Non credo si tratti di un anglismo, cerchiamo di non deformare troppo la nostra lingua. Chiedo ai redattori di Artribune di correggerlo. Grazie

    • Tanagra

      Mi permetto di aggiungere che il si può essere anche passivante e impersonale oltre che riflessivo.
      In questo caso , dal. momento che inaugurare è un verbo transitivo , il
      Si può essere considerato passivante.