Nasce a Roma la Trico-Art? Alla mostra di Francesca Romana Pinzari da Interno 14 si entra solo “donando” una ciocca di capelli: ecco le immagini

Il taglio della capigliatura nella tradizione religiosa e culturale è un atto fortemente simbolico. Indica una trasformazione netta della propria individualità, la transizione da uno stato all’altro, il mutamento che porta la persona ad abbandonare l’ego a favore di una dimensione sociale. Ecco allora che diviene azione performativa, richiesta al pubblico che la sera del […]

Il taglio della capigliatura nella tradizione religiosa e culturale è un atto fortemente simbolico. Indica una trasformazione netta della propria individualità, la transizione da uno stato all’altro, il mutamento che porta la persona ad abbandonare l’ego a favore di una dimensione sociale. Ecco allora che diviene azione performativa, richiesta al pubblico che la sera del 24 febbraio affollava Interno 14 per l’inaugurazione della mostra di Francesca Romana Pinzari.
Artista che, come afferma il curatore Francesco Paolo del Re, “da sempre si interroga nel suo lavoro sui meccanismi di costruzione dell’identità individuale e collettiva”. I capelli diventano per lei “materia prima dell’arte”, quale body art residuale, a cui si aggiungono videoinstallazioni, pitture, disegni materici e sculture. Come nel video I am not, dove traspare l’incapacità di appartenere/appartenersi, o nella video installazione Get Closer, dove l’immagine sollecita a penetrare la sfera intima dell’artista. Per i visitatori, accolti da un’urna e da un paio di forbici, l’invito al sacrificio di una piccola parte di sé: una ciocca di capelli da custodire come reperto. Un donare e donarsi, lasciandosi condurre dal gesto creativo nella dimensione di reciprocità e partecipazione; un ri-considerare le relazioni umane come ricchezza e potenziale di crescita, in un sistema di vita ormai segnato dalla mercificazione, dall’egoismo, dalle disuguaglianze sociali ed economiche.

– Lori Adragna

 

 

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.