Matteo Boetti scrittore. Il libro di poesie dedicato alla madre Anne Marie presentato a Todi alla galleria Bibo’s Place, che inaugura la mostra di Pizzi Cannella: ecco le immagini

“Don’t tell my mum I’m a cowboy in the morning”. Non dite a mia madre che al mattino io faccio il cowboy: è questo il titolo del libro appena presentato a Todi, alla galleria Bibo’s Place, con grande sorpresa della fettina di artworld presente. Già, perché la madre in questione è la recentemente scomparsa Anne Marie […]

Don’t tell my mum I’m a cowboy in the morning”. Non dite a mia madre che al mattino io faccio il cowboy: è questo il titolo del libro appena presentato a Todi, alla galleria Bibo’s Place, con grande sorpresa della fettina di artworld presente. Già, perché la madre in questione è la recentemente scomparsa Anne Marie Sauzeau, scrittrice e storica dell’arte francese per lunghi anni compagna di vita del grande Alighiero Boetti. E chi l’ha scritto – molti l’avranno già capito – è il figlio di entrambi, Matteo Boetti, anima della galleria stessa, assieme ad Andrea Bizzarro. Una raccolta di poesie, e un libro d’artista a tiratura limitata di 81 copie, “tante quanti gli 81 disegni originali realizzati appositamente per il volume (ed in esso contenuti) da Alessandro Bazan, Donato Piccolo e Gioacchino Pontrelli, artisti su cui Anne Marie Sauzeau ha scritto e che hanno esposto nelle precedenti gallerie di Matteo Boetti”. Il titolo l’ha spiegato lo stesso autore, presentandolo: “Quando chiusi la mia ultima galleria a Roma, mia madre non vide di buon grado che mi ritirassi in Umbria, per fare – come ho fatto per qualche anno e ancora in parte faccio – l’allevatore di cavalli. Lei avrebbe voluto che continuassi a fare il gallerista, ma anche il musicista e lo scrittore. Per questo ora le dedico queste poesie scritte in suo omaggio”. La presentazione del volume, stampato dalle edizioni Essegi di Ravenna con la direzione artistica di Maurizio Londei, si è tenuta in concomitanza con l’inaugurazione dell’ultima mostra nella project room di Bibo’s Place, Camera Oscura, di Pizzi Cannella, sei tele che hanno come tema principale la luce: ”tre opere rappresentano un soggetto classico della produzione dell’artista, mentre le altre tre, per la loro velocità di esecuzione, per la pittura gestuale che le caratterizza, hanno una connotazione fortemente innovativa”. Pochi lavori, ma di grande pregnanza: che testimoniano una sintesi quasi minimal di temi classici dell’artista cresciuto nel Gruppo di Via degli Ausoni. Li vedete nella fotogallery, assieme a immagini della presentazione del libro di Boetti…

www.bibosplace.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.