Luca Nichetto progetta la casa plug and play: anche cucina e bagno sono preinstallati, sui lati del suo Cubitat

I COSTI DELL’URBANIZZAZIONE Nell’Ottocento viveva in città il 5% della popolazione mondiale. Due secoli dopo, il nostro numero è aumentato di qualche miliardo e più della metà di noi risiede in aree urbane. L’urbanizzazione è un fenomeno tutto contemporaneo, e anche uno dei più grossi grattacapi della nostra epoca. Senza affrontare i massimi sistemi, basti […]

Luca Nichetto, Cubitat, 2015, produttore: Urban Capital - Angolo lato cucina con lato notte
Luca Nichetto, Cubitat, 2015, produttore: Urban Capital - Angolo lato cucina con lato notte

I COSTI DELL’URBANIZZAZIONE

Nell’Ottocento viveva in città il 5% della popolazione mondiale. Due secoli dopo, il nostro numero è aumentato di qualche miliardo e più della metà di noi risiede in aree urbane. L’urbanizzazione è un fenomeno tutto contemporaneo, e anche uno dei più grossi grattacapi della nostra epoca. Senza affrontare i massimi sistemi, basti pensare al prezzo degli immobili: minore è la distanza dai grossi centri urbani e dalle relative risorse, maggiore è il costo al metro quadro.

CASE COME PRODOTTI INDUSTRIALI

Negli ultimi decenni, architetti e designer si sono messi a studiare possibili soluzioni al problema, rispolverando il concetto di casa prefabbricata – o casa-container – che già aveva studiato Jean Prouvé nel 1948.
Cubitat, progettato da Luca Nichetto per Urban Capital, si inserisce in questo filone di ricerche con una variante intelligente: il cubo-habitat è concepito per stare all’interno di quattro mura, non va a sostituirle. Visto che la cementificazione ha lasciato ben pochi terreni liberi, che senso ha costruire ancora? Prefabbricati o no, gli appartamenti non mancano; il vero lusso è permettersene uno di ampia metratura.

Luca Nichetto, Cubitat, 2015 - Disegni assonometrici

MODULI D’ARREDO “PLUG AND PLAY”

Dopo che cucina e soggiorno sono state fuse nell’area living, dopo aver abbattuto i divisori tra zone studio e camere da letto, resta comunque da far stare tutto in settanta metri quadri o giù di lì. Cubitat si propone di risolvere esattamente questa necessità, condensando sui lati del cubo tutte le funzioni primarie a cui un ambiente domestico deve assolvere. Per lasciare spazio al comfort e al relax, o a qualunque altro extra che si suppone sia parte integrante di uno stile di vita “urbano”.
Nichetto porta nell’interior design un approccio dell’ingegneria informatica e realizza una casa davvero smart, che non significa high tech a tutti i costi: un habitat costituito da moduli plug and play, che l’utente può scegliere e personalizzare prima della messa in produzione. Una volta montato il Cubitat, resta solo da utilizzarlo.

– Caterina Porcellini

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Caterina Porcellini
Caterina Porcellini è nata a Taranto, si è formata al DAMS di Bologna e professionalmente a Milano. Già durante l'università sviluppa un interesse per l'influenza esercitata dalla tecnologia su pensiero e società, attraverso le tesi di Marshall McLuhan, Walter J. Ong e Lev Manovich. Da allora si mantiene sempre aggiornata sui nuovi media, lavorando come web editor, social media manager e consulente SEO. Dal 2007 ha collaborato con testate specialistiche e non, Exibart e alcuni siti del Gruppo 24 ORE tra gli altri. Continua ad avere un occhio di riguardo per quelle forme d'espressione che hanno una relazione diretta con il pubblico: architettura e design, fotogiornalismo, performance e installazioni. Grazie alla recente collaborazione con Plain Ink Onlus, sta approfondendo l'utilizzo con finalità sociali dei mezzi di comunicazione popolari, come fumetti e storytelling.