Lo Strillone: Topolino censura la copertina pro Charlie su Il Giornale. E poi Teatro Valle, l’Industria della Grande Bellezza, eredità Sordi

Quella dedicata a Charlie Hebdo non è mai stata la copertina ufficiale, ma solo una delle diverse bozze che vengono normalmente preparate e tra le quali poi si sceglie la versione definitiva”. Il Giornale riferisce le motivazioni fornite da Topolino dopo che la copertina “fumettically scorrect” pro Charlie, prevista per il numero 3089 e ampiamente […]

Quotidiani
Quotidiani

Quella dedicata a Charlie Hebdo non è mai stata la copertina ufficiale, ma solo una delle diverse bozze che vengono normalmente preparate e tra le quali poi si sceglie la versione definitiva”. Il Giornale riferisce le motivazioni fornite da Topolino dopo che la copertina “fumettically scorrect” pro Charlie, prevista per il numero 3089 e ampiamente circolata sui social network, è stata sostituita nell’uscita nelle edicole. Nella prima versione Topolino e Paperino, con una matita in mano, erano circondati dai personaggi più disparati, di diverse etnie e nazionalità. “Un’idea che sul web aveva subito riscosso moltissimi consensi”. Ma – ironizza il quotidiano – “le spie che frequentano il commissario Basettoni sospettano che l’ordine di sostituire con quella decisamente più innocua di Pippo reporter, sia venuto dall’alto: per la precisione da un palazzo a Burbank, in California, casualmente sede della Walt Disney Company”.

L’uso della prepotenza non restituirà il Teatro Valle ai suoi spettatori”. È un osservatore “generalista” come Pierluigi Battista a dire la sua sul Corriere della Sera sulle infinite vicende dell’occupazione del teatro romano. “Gli ex occupanti del Valle si sono barricati nella sede dell’assessorato alla Cultura. Un modo arrogante di considerare la cosa pubblica”. E poi gli interrogativi: “a che titolo credono di poter dettare legge e disporre a loro piacimento di un bene che è di tutti?”.<

Roma è la quattordicesima città al mondo per afflusso di turisti. Questo non ha senso. C’è un potenziale enorme da valorizzare, con una collaborazione profonda tra pubblico e privati”. Parole di Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit, pronunciate nell’ambito del convegno su L’Industria della Grande Bellezza, organizzato al Maxxi di Roma, e riportate da Il Sole 24 Ore. “Servono nuovi strumenti come il project financing, che diano un ritorno nel tempo agli investimenti”. “Alberto Sordi senza pace scoppia la guerra sulla villa”. Tocca a Il Tempo riferire della guerra scoppiata sul testamento del grande attore, rinverditasi dopo la scomparsa della sorella Aurelia.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.