Lo Strillone: Prosperetti propone la scorta ai monumenti su La Repubblica. E poi affreschi di Assisi, fusione Mondadori Rizzoli, Pietro Marubbi

“L’idea sarebbe quella di lanciare una campagna, un appello direi. Chiedendo, per esempio, a esponenti del mondo politico: chi è disposto a rinunciare alla propria scorta per ‘donarla’ a un monumento?”. La proposta, provocatoria ma anche concreta, è di Francesco Prosperetti il nuovo soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’area archeologica […]

Quotidiani
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L’idea sarebbe quella di lanciare una campagna, un appello direi. Chiedendo, per esempio, a esponenti del mondo politico: chi è disposto a rinunciare alla propria scorta per ‘donarla’ a un monumento?”. La proposta, provocatoria ma anche concreta, è di Francesco Prosperetti il nuovo soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’area archeologica di Roma: che nell’intervista a La Repubblica in merito ai danneggiamenti alla Barcaccia di piazza di Spagna, lancia l’idea di mettere i monumenti sotto scorta. “L’idea non è così balzana. In piazza della Signoria, a Firenze, c’è un servizio di vigilanza”. Vittorio Sgarbi incontenibile: ieri dissertava sull’assalto olandese al monumento romano, oggi – dalle colonne de Il Giornale – polemizza sui supposti danni agli affreschi di Assisi per i restauri: “L’allarme lanciato dallo storico dell’arte Tomaso Montanari per gli affreschi di Assisi è un inganno. Supportalo soltanto dalla voglia di sbattere il mostro in prima pagina”, commenta riferendosi alla presa di posizione di ieri di Montanari. “Si basa solo su immagini scattate con diversa luminosità”.

Tanti giornali dedicano spazio in questi giorni all’annuncio della fusione fra Mondadori e Rizzoli, che creerebbe un gigante editoriale con oltre il 40% del mercato italiano. Il Fatto Quotidiano coglie un aspetto secondario ma neanche troppo: “Come la mettiamo con lo Strega?”. Che accadrà nelle dinamiche che dominano i premi letterari tricolori? Il Sole 24 Ore si dedica alla fotografia, con un lungo articolo di Laura Leonelli che si mette sulle tracce di Pietro Marubbi. “Un garibaldino italiano che si trasferì a Scutari fondando una dinastia di reporter attiva fino al 1970 e lasciando un fondo di immagini eccezionali”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.