Lo Strillone: porte del Quirinale (semi)aperte tutti i giorni su La Repubblica. E poi Hollywood maschilista, imprese creative, Colosseo

“Grand Tour Quirinale, porte aperte tutti i giorni”. Tutta la stampa informa delle novità introdotte dal presidente Mattarella sul fronte dell’apertura sempre più ampia del Palazzo, tema molto caldo nelle ultime settimane. “Nell’operazione Quirinale aperto finisce dentro anche il ‘sancta santorum’, la sala in cui lavora il presidente della Repubblica: si spalancheranno al pubblico pure […]

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Grand Tour Quirinale, porte aperte tutti i giorni”. Tutta la stampa informa delle novità introdotte dal presidente Mattarella sul fronte dell’apertura sempre più ampia del Palazzo, tema molto caldo nelle ultime settimane. “Nell’operazione Quirinale aperto finisce dentro anche il ‘sancta santorum’, la sala in cui lavora il presidente della Repubblica: si spalancheranno al pubblico pure le porte dello Studio alla Vetrata, via libera alle visite quando il presidente sarà in viaggio”, scrive La Repubblica. Un primo passo importante, ma siamo ancora lontani dalla rivoluzione che molti predicano: con un cambio di destinazione radicale della sede della presidenza.

Sapete quanti registi di Hollywood sono donne? Il 9%. Nella storia solo 4 registe hanno avuto la nomination agli Oscar per la migliore regia, e una sola ha vinto, Kathryn Bigelow nel 2010. È il Corriere della Sera ad analizzare il mondo del cinema in ottica maschilista: sono donna il 15% degli sceneggiatori, il 17% dei produttori. E la donna più pagata nel 2013, Angelina Jolie, ha guadagnato meno della metà del primo uomo, Robert Downey Jr, 33 milioni di dollari contro 75.

Artigianato, restauri e imprese creative. “Ecco la cultura che genera fatturato”: lo scrive il Quotidiano Nazionale informando sulle attività della Fondazione Cariplo, che individua sei distretti regionali dove investire 54 milioni. “In 5 anni hanno dato lavoro a oltre tremila tra professionisti e piccole e medie imprese. Distretti, li chiamano in Fondazione Cariplo, a imitazione di quelli dell’industria, anche se in questo caso si tratta di quel settore che secondo la vulgata non da pane: la cultura. Al contrario, il progetto dei sei distretti culturali lombardi firmato da Cariplo ha coinvolto, a voler essere precisi, 3.035 aziende e specialisti del settore”. Il Messaggero torna sulla denuncia delle guide turistiche circa i controlli eccessivi all’ingresso del Colosseo, di cui Artribune si è occupata ieri: “Controlli eccessivi, lunghe file e spintoni, alcuni turisti hanno preferito rinunciare all’ingresso”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.