Lo Strillone: l’identikit del consumatore di beni di lusso su La Stampa. E poi patrioti culturali, restauri della Barcaccia, Ercole e Nesso

Dalle fashioniste ai “piccoli principi”, ai cacciatori di status. La Stampa mette in pagina un divertente “identikit del consumatore di beni di lusso”: l’élite dello shopping che nel mondo vale 750 miliardi l’anno. Gente capace di spendere 19 milioni di euro per l’orologio che chiamano la Monna Lisa, firmato Patek Philippe e realizzato nel ’27 […]

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Dalle fashioniste ai “piccoli principi”, ai cacciatori di status. La Stampa mette in pagina un divertente “identikit del consumatore di beni di lusso”: l’élite dello shopping che nel mondo vale 750 miliardi l’anno. Gente capace di spendere 19 milioni di euro per l’orologio che chiamano la Monna Lisa, firmato Patek Philippe e realizzato nel ’27 per il banchiere Henry Graves; o due milioni di dollari per il tubino verde oro a foggia orientale Christian Dior Haute Couture indossato da Nicole Kidman. “I numeri sembrano davvero sovrabbondanti ed eccessivi: 390 milioni di persone che spendono 750 miliardi di euro l’anno scegliendo tra creme agli estratti di diamanti da 1500 dollari, orologi d’oro da 5 milioni, abiti tempestati di gemme buoni solo per i red carpet hollywoodiani perché fare un prezzo sarebbe impossibile”.

I nostri patrioti culturali? Nacquero prima dell’Italia. Mentre si parla spesso dell’impoverimento causato dall’emigrazione intellettuale, Sergio Romano sul Corriere della Sera ricostruisce una storia un po’ diversa: quella di quanti fecero grande la nostra cultura nel mondo. “Casanova in Europa rappresentò lo spirito nazionale, Da Ponte, librettista di Mozart, promosse a New York la nostra lingua insegnando alla Columbia”. Mecenati in arrivo per i restauri alla Barcaccia, a Piazza di Spagna: Il Sole 24 Ore riferisce l’offerta di restuaro gratuito avanzata da Italiana Costruzioni, società con una forte esperienza nei restauri monumentali, essendosi occupata in passato dei materiali lapidei di tutti gli elementi architettonici del Colonnato Berniniano, della Villa Reale di Monza e del Castello Sforzesco di Milano. Sempre sul quotidiano di Confindustria si parla del restauro del gruppo marmoreo di Ercole e Nesso, completato con un finanziamento di 10mila euro da parte di Friends of Uffizi Gallery.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.