Lo Strillone: John Lennon padre drogato e violento sul Corriere della Sera. E poi Premio Saatchi, Medardo Rosso, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

“Tradiva la moglie e picchiava il figlio Julian”. Chi? John Lennon, almeno stando alle parole della colf riportate dal Corriere della Sera. L’occasione è la vendita all’asta dei documenti sulla separazione dalla moglie Cynthia: “Le carte del divorzio, Lennon era un padre drogato e violento”. Ancora sul Corriere, ma stavolta sull’inserto domenicale La Lettura, si […]

Quotidiani
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Tradiva la moglie e picchiava il figlio Julian”. Chi? John Lennon, almeno stando alle parole della colf riportate dal Corriere della Sera. L’occasione è la vendita all’asta dei documenti sulla separazione dalla moglie Cynthia: “Le carte del divorzio, Lennon era un padre drogato e violento”. Ancora sul Corriere, ma stavolta sull’inserto domenicale La Lettura, si parla del Premio Saatchi, che a Londra incorona due artiste figurative di 34 e 22 anni: “la vincitrice Golnaz Afraz, iraniana di Teheran ma da tempo residente in Francia, è del 1981 mentre la seconda classificata, Louise Giovanelli, nata a Londra ma formatasi alla Manchester School of Art, è del 1993”.

Ultimo di una schiera di artisti italiani che a cominciare da De Nittis e Boldini guadagnarono fama e ricchezza su quella grande ribalta internazionale”. Chi? Medardo Rosso, a cui Il Sole 24 Ore, in occasione della grande mostra alla GAM di Milano, dedica un’ampio articolo firmato Fernando Mazzocca. “La vita artistica di Medardo Rosso si è svolta per la maggior parte a Parigi, dove è rimasto dal 1889 al 1920. Arrivato dalla Milano un po’ velleitaria nella sua ansia di rinnovamento, che fu quella della seconda Scapigliatura e con alle spalle un’esplusione dall’Accademia di Brera, frequentò Zola, Edmond de Concourt, e divenne amico di Degas e di Rodin”. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino compie vent’anni: e La Stampa se li fa raccontare dalla fondatrice e animatrice Patrizia Sandretto Re Rebaudengo: “Ecco come sono passata dai porta-pillole a Cattelan”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.