Lo Strillone: gli strafalcioni (in lingua straniera) del sito web di Expo sul Corriere della Sera. E poi Bramante, Castello di Rivoli, incendio a Mosca

“Noio volevan savuar”. Impossibile non ripensare al celebre sketch di Totò, davanti all’ennesima figuraccia planetaria rimediata dall’Italia e dall’Expo 2015 di Milano. È il Corriere della Sera a scoprire gli strafalcioni (in lingua straniera) di cui è infarcito il sito web di Expo: “È scandaloso e imbarazzante, sembra abbiano messo i testi su Google translate”. […]

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“Noio volevan savuar”. Impossibile non ripensare al celebre sketch di Totò, davanti all’ennesima figuraccia planetaria rimediata dall’Italia e dall’Expo 2015 di Milano. È il Corriere della Sera a scoprire gli strafalcioni (in lingua straniera) di cui è infarcito il sito web di Expo: “È scandaloso e imbarazzante, sembra abbiano messo i testi su Google translate”. La società Expo risponde: “Stiamo valutando il da farsi ma è vero, ci sono arrivate alcune segnalazioni. Correggeremo, ma certo non usiamo traduttori automatici”. Aria completamente diversa, sempre sul corrierone, con il racconto firmato Alberto Arbasino della sua visita a Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499, la mostra che la Pinacoteca di Brera dedica (fino al 22 marzo) a Donato Bramante a cinquecento anni dalla morte. “Angioletti ‘ciccioni’ che suonano arpe, liuti, viole da gamba. Accanto a Bramantini e Bergognoni e Butinoni gremiti di astanti in preghiera. Anche su nuvolette simili a fumetti”.

“Il Castello di Rivoli non è mai decollato. Il bar incassa quasi come il museo”. La Stampa di Torino riferisce di una Superfondazione a rischio, il cui destino è appeso allo stanziamento regionale: mentre al bando per trovare un super direttore per Gam e Rivoli hanno risposto in 171. “Ma alcune voci saltano all’occhio: sono quelle degli introiti della biglietteria. Nel 2013, da bilancio, i ricavi della vendita dei biglietti sono stati 112mila euro. È quanto guadagna il museo in un anno: il bar raggiunge quota 99 mila”. “Mosca, in fiamme storica biblioteca”. Tocca a Il Sole 24 Ore riferire la notizia in arrivo dalla Russia: “un pezzo del patrimonio culturale russo è andato perduto a causa di un gigantesco incendio che ha distrutto parzialmente un’antica biblioteca dell’Accademia delle Scienze, nell’Istituto dell’Informazione scientifica sulle scienze sociali”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.