Lo Strillone: dubbi sulla super-soprintendenza de L’Aquila su L’Espresso. E poi Giovanna Melandri, Fondazione Cariplo, collezionisti svelati

Perchè “concentrare in poche mani un potere così enorme e con ampia autonomia, in particolare nell’utilizzo dei fondi”? L’oggetto? È il decreto con cui il ministero dei Beni culturali di Dario Franceschini istituisce una Soprintendenza unica – che subentra alle soprintendenze di Pescara e L’Aquila – per la ricostruzione de L’Aquila e degli altri Comuni […]

Quotidiani
Quotidiani

Perchè “concentrare in poche mani un potere così enorme e con ampia autonomia, in particolare nell’utilizzo dei fondi”? L’oggetto? È il decreto con cui il ministero dei Beni culturali di Dario Franceschini istituisce una Soprintendenza unica – che subentra alle soprintendenze di Pescara e L’Aquila – per la ricostruzione de L’Aquila e degli altri Comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009. E i dubbi sulla scelta, definita inquietante, li affida a L’Espresso l’associazione Libera di don Ciotti: “alla nuova struttura vengono assegnati pareri di competenza del ministero e funzioni di stazione appaltante per interventi e acquisti con fondi dello Stato”. Il rischio, sostiene l’associazione, è quello di un “sequel di quel brutto film sulla gestione dell’emergenza aquilana”.

Il Fatto Quotidiano fa i conti in tasca al presidente del Maxxi Giovanna Melandri: “si da un auto-premio su risultati già noti, 24mila euro per i risultati del 2013”. Allo stipendio fisso di 91mila e 500 euro lordi (più di 45mila euro netti), il cda affiancò a novembre 2013 anche un premio di produzione variabile, ma il museo “ha applicato il meccanismo premiale all’ex ministro non solo nel 2014 ma anche nel 2013”. Buono notizie da Milano Finanza: la Fondazione Cariplo, presieduta da Giuseppe Guzzetti, conferma per il 2015 il budget di 150 milioni di euro per le sue attività filantropiche verso il sociale, la cultura, la ricerca e l’ambiente, nonostante le tasse siano aumentate di 25 milioni. Collezionismo protagonista su La Repubblica: non è più segreta dei collezionisti d’arte contemporanea, da quando una società di Hong Kong li scheda. E parte l’analisi dell’Art Collector Report 2014 della Larry’s List.

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.