Italia e Israele uniti dalla Cultura e dalle Arti. Fra Roma e Milano, [Sé-gni] d’artista per una mostra seguita da un’asta

Gli artisti, si sa, sono persone dalla sensibilità spiccata, che spesso e volentieri donano i propri lavori per una causa umanitaria. In questo caso la motivazione è di natura diversa: stiamo infatti parlando di un’iniziativa a favore dell’IIFCA – Fondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti, costituita da due Paesi che intendono portare […]

Alfredo Pirri, Arie, 2014 Acciaio verniciato, plexiglas tinto in pasta, piume conciate, resine e vernici acriliche, vernice alla nitrocellulosa, 110 x 110 cm

Gli artisti, si sa, sono persone dalla sensibilità spiccata, che spesso e volentieri donano i propri lavori per una causa umanitaria. In questo caso la motivazione è di natura diversa: stiamo infatti parlando di un’iniziativa a favore dell’IIFCA – Fondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti, costituita da due Paesi che intendono portare avanti una relazione culturale, sostenendo progetti d’eccellenza. La causa dunque non è umanitaria, ma certamente comunque di grande importanza. Lunedì 9 febbraio – alle 18.30 – è la galleria Anna Marra Contemporanea di Roma a ospitare in anteprima la preview di un’asta che si terrà l’11 marzo al teatro Franco Parenti di Milano.
Sono 36 gli artisti che anno aderito all’iniziativa, chiamati dalla curatrice Giorgia Calo’. Ai nomi storici si affiancano giovani talentuosi, israeliani e italiani. Foto, sculture, disegni, incisioni, dipinti sono le tecniche prescelte, da cui emerge l’identità di ciascun artista, la libertà di poter seguire un proprio stile, una propria ricerca. Il segno – da qui la scelta del titolo, [Sé-gni] – diviene il mezzo con cui gli artisti si rivelano.
A questo elenco si aggiungono altri importanti nomi del panorama artistico contemporaneo, coinvolti da David Palterer nel progetto EXLibris. L’iniziativa si propone di integrare forme artistiche diverse ricorrendo alla ricchezza della letteratura israeliana. Diciassette libri di autori israeliani di affermata fama (come ad esempio A. B. Yehoshua, Amos Oz e David Grossman) sui quali artisti di altrettanto valore come Kounellis, Paladino e Zorio, sono stati chiamati a intervenire sull’oggetto/soggetto. Alla giornata di presentazione seguirà – dal 18 al 26 febbraio 2015 nella galleria Riccardo Crespi di Milano – la mostra, in occasione della quale saranno esposti tutti i lavori che andranno all’asta.

Artisti partecipanti
Etti Abergel, Giovanni Albanese, Marisa Albanese, Irma Alonzo, Maya Attoun, Marco Bagnoli, Yael Balaban, Roberto Barni, Miki Ben Cnaan, Hilla Ben Hari, Yifat Bezalel, Irma Blank, Veronica Botticelli, Davide Bramante, Anita Calà, Valeria Catania, Francesco Cervelli, Mauro Di Silvestre, Elastic Group of Artistic Research, Giosetta Fioroni, Shay Frisch, Tsibi Geva, Ron Gilad, Orit Ishay, Menashe Kadishman, Shaul Knaz, Jannis Kounellis, Mauro Maugliani, Alessandro Mendini, Hidetoshi Nagasawa, Elena Nonnis, Nunzio di Stefano, Gonzalo Orquín, Mimmo Paladino, Pino Pinelli, Alfredo Pirri, Paolo Radi, Renato Ranaldi, Alessandro Roma, Pietro Ruffo, Harush Shlomo, Mauro Staccioli, Giuseppe Stampone, Stih&Schnock, Daniel Tchetchik, Marco Tirelli, Vedovamazzei, Gal Weinstein, Maya Zack, Gilberto Zorio, Gaston Zvi Ickowicz.