“I Promessi Sposi” in soccorso del Duomo di Milano. Parte da Eataly NY la raccolta fondi per il restauro della guglia: con la regia di Finazzer Flory

Come fare per trovare 150mila dollari necessari al recupero della guglia del Duomo di Milano? Mettendo in campo tutto insieme il meglio del Made in Italy: dalla grande letteratura alla moda, alla gastronomia. Con un cerimoniere d’eccezione, come l’autore, attore e regista Massimiliano Finazzer Flory. Questo almeno è stato il primo step del progetto: che […]

Massimiliano Finazzer Flory

Come fare per trovare 150mila dollari necessari al recupero della guglia del Duomo di Milano? Mettendo in campo tutto insieme il meglio del Made in Italy: dalla grande letteratura alla moda, alla gastronomia. Con un cerimoniere d’eccezione, come l’autore, attore e regista Massimiliano Finazzer Flory. Questo almeno è stato il primo step del progetto: che ha avuto come scenario il flagship store di Eataly sulla Quinta Strada di Manhattan, a New York. È qui che – il 12 e 13 febbraio – Finazzer Flory ha interpretato il primo capitolo dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, il romanzo italiano, ma soprattutto milanese, per antonomasia: con il supporto della International Patrons of Duomo di Milano, la public charity che si propone di promuovere negli Stati Uniti una maggiore conoscenza del patrimonio storico, artistico e culturale del Duomo di Milano, e che si impegnerà fattivamente nella raccolta dei fondi.
Gli eventi hanno avuto luogo la mattina, all’ora del breakfast, patrocinati da due ospiti italiani d’eccezione, ciascuna legata per motivi straordinari alla figura di Alessandro Manzoni: Federica Olivares e Barbara Berlingieri. I partecipanti sono stati accompagnati al tour di Eataly per Duomo, la mostra che espone elementi architettonici originali (tra cui la statua di Santa Lucia e alcuni gargoyles) temporaneamente rimossi dal Duomo. A seguire, la grande stilista Raffaella Curiel ha presentato due sue creazioni ispirate al tema del Duomo e dell’Expo 2015.

  • angelov

    un’uomo dal fascino indiscusso e dallo sguardo penetrante, che io ho ardito, in passato, soprannominare “aringa secca”…
    no, mai più…

    • And

      ahahahha aringa secca è bellissimo! ovviamente il tuo commento era ironico, spero. quest’uomo è + inespressivo di uno stoccafisso