Hauser&Wirth costruisce ex novo la sua nuova galleria newyorkese a Chelsea. Sarà firmata dagli specialisti di Selldorf Architects

Il salto, a livello “geo-artistico”, non è abissale: quattro strade più in là, sempre in quell’area di Chelsea dove ci sono tanti big dell’ambiente galleristico newyorkese, da Paula Cooper a Luhring Augustine, da Gagosian a David Zwirner. Sempre all’ombra della High Line, a rimarcare il dna contemporaneo, ancora forte nel distretto. Ma il cambiamento è […]

L'edificio di 22nd Street al posto del quale sorgerà Hauser & Wirth NY

Il salto, a livello “geo-artistico”, non è abissale: quattro strade più in là, sempre in quell’area di Chelsea dove ci sono tanti big dell’ambiente galleristico newyorkese, da Paula Cooper a Luhring Augustine, da Gagosian a David Zwirner. Sempre all’ombra della High Line, a rimarcare il dna contemporaneo, ancora forte nel distretto. Ma il cambiamento è epocale per le caratteristiche, della nuova sede: quella che dal 2018 ospiterà il quartier generale di Hauser & Wirth NY, una delle più potenti multinazionali del contemporaneo. Perché epocale? Perché per la prima volta la galleria non approderà in spazi già esistenti: ma – sul terreno situato in 542 West 22nd Street, proprio davanti all’ex sede della Dia Art Foundation – costruirà ex novo un edificio confacente alle proprie necessità. Uno scatto in avanti, che ha più l’approccio del museo: che del resto fa il paio con quanto progettato a Los Angeles, dove la super-gallery si è associata con Paul Schimmel (ex chief curator del MOCA) per aprire un grande centro per l’arte dentro un vecchio edificio per la macinatura del grano risalente ai primi dell’Ottocento, a Downtown su East 3rd Street.
È sempre stato il nostro sogno costruire un nuovo edificio originale per la nostra sede, è la prima volta che lo facciamo nei 20 anni della nostra storia”, ha commentato Iwan Wirth. “Su 22nd Street abbiamo in programma di creare una grande varietà di spazi per presentare l’intera gamma dei nostri artisti, e di ampliare le nostre capacità come meta culturale e sociale in una delle città più dinamiche e creative del mondo”. La nuova sede, che offrirà circa 700 metri quadrati di spazi, sorgerà dalla demolizione di un edificio che ha ospitato una serie di imprese industriali e commerciali, dal magazzino di una birreria a un impianto di produzione di plastica. A progettare la nuova Hauser & Wirth sarà Annabelle Selldorf dello studio Selldorf Architects, che ha lavorato con la galleria per tutti i suoi spazi a Zurigo, Londra e New York: ed è consulente per il design architettonico anche per il citato Hauser Wirth & Schimmel, l’attesissimo centro che aprirà al pubblico a Los Angeles nel gennaio 2016.

http://www.hauserwirth.com/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.