Firenze in trasferta a Milano. Da Giotto a Bellini, a Leonardo, ecco tutti i capolavori in partenza per le mostre legate a Expo 2015

Nei giorni scorsi si è molto dibattuto attorno alla richiesta di prestito – per la mostra in programma a Milano a Palazzo Reale – dell’Annunciazione di Leonardo, rispedita al mittente dagli Uffizi, poi negata dallo stesso ministro Franceschini. Ma sono tantissime, ben 78, le opere d’arte che in occasione dei vari eventi legati all’Expo 2015 […]

Nei giorni scorsi si è molto dibattuto attorno alla richiesta di prestito – per la mostra in programma a Milano a Palazzo Reale – dell’Annunciazione di Leonardo, rispedita al mittente dagli Uffizi, poi negata dallo stesso ministro Franceschini. Ma sono tantissime, ben 78, le opere d’arte che in occasione dei vari eventi legati all’Expo 2015 partiranno da Firenze, in direzione Milano ma non solo. Tanto che i visitatori si troveranno ad ammirare una sorta di Polo Museale Fiorentino in trasferta. Opere richieste a otto musei del Polo, tra pitture, sculture, disegni, miniature in pergamena, oggetti d’arte orafa, maioliche e arazzi.
Qualche esempio? A fare la parte del leone sarà la stessa Galleria degli Uffizi, a cui sono state richieste ben 28 opere tra cui due dipinti di Botticelli (La Fortezza e Pallade e il Centauro), due di Antonello da Messina (Madonna col Bambino e San Giovanni Evangelista), il Polittico di Badia di Giotto, l’Adorazione dei Magi di Ghirlandaio, il Compianto sul Cristo morto di Giovanni Bellini, l’Eva di Cranach il Vecchio e il Bacco sul barile di Pieter Paul Rubens.
Dalla Galleria Palatina potrebbero approdare a Milano un Tiziano (Ritratto di Ippolito de’ Medici) e un Guido Reni (Bacco fanciullo), mentre per la mostra Giotto e l’Italia, oltre al suddetto Polittico degli Uffizi, sono state chiesti la Testa di pastore proveniente dalla Galleria dell’Accademia e tre opere di Giotto e bottega dalla Limonaia di Villa Corsini. E poi dieci dei 20 arazzi con le Storie di Giuseppe Ebreo (di Pontormo, Bronzino e Salviati), ora esposti alla mostra romana del Quirinale, che dal 29 aprile saranno visibili a Palazzo Reale di Milano, sempre per l’Expo.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.