Ecco come sarà Cosmo, il progetto di Office for Political Innovation vincitore dello YAP MoMA PS1. A New York acqua potabile per tutti nell’estate 2015

Sarà in grado di purificare oltre 11mila litri di acqua ogni quattro giorni Cosmo, l’intervento temporaneo in arrivo, a fine giugno, negli spazi esterni del MoMA PS1 e destinato a divenire lo scenario di tutti gli appuntamenti estivi del celebre spazio espositivo. Ideato da Office for Political Innovation, studio diretto dall’architetto Andrés Jaque (Madrid, 1971) […]

Sarà in grado di purificare oltre 11mila litri di acqua ogni quattro giorni Cosmo, l’intervento temporaneo in arrivo, a fine giugno, negli spazi esterni del MoMA PS1 e destinato a divenire lo scenario di tutti gli appuntamenti estivi del celebre spazio espositivo. Ideato da Office for Political Innovation, studio diretto dall’architetto Andrés Jaque (Madrid, 1971) già vincitore del Leone d’Argento all’ultima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Cosmo si è infatti aggiudicato la sedicesima edizione di YAP MoMA PS1, il programma di promozione a sostegno alla giovane architettura promosso da Maxxi Roma, MoMA/MoMA PS1 di New York, Constructo di Santiago del Cile, Istanbul Modern e MMCA National Museum of Modern and Contemporary Art di Seoul.
Imponendosi nella rosa dei cinque finalisti – Jacob Brillhart, Erin Besler, The Bittertang Farm e Studio Benjamin Dillenburger – il progetto di Andrés Jaque si presenta come un organismo, mobile e replicabile anche ad altre latitudini, composta da tubi e tralicci con una funzione precisa: rendere potabile l’acqua, eliminando impurità. In linea con le finalità di YAP, iniziativa per vocazione orientata alla ricerca di progetti nei quali le tematiche ambientale vengano rese in modo innovativo, Cosmo prende le mosse dalle stime delle Nazioni Uniti secondo le quali, nel giro di dieci anni, due terzi della popolazione mondiale vivrà in paesi incapaci di fornire acqua in quantità sufficiente. Rendendo visibile un processo tipico nell’ingegneria idraulica oscuro ai più, l’installazione cercherà di stimolare le sensibilità sul valore dell’elemento base della vita umana e sui rischi della sua carenza; l’aspetto dinamico e accattivante della struttura, combinato ad effetti illuminotecnici mutevoli nel corso dell’iter di purificazione, potrebbe limitare il rischio di incappare in una trattazione troppo tecnica.
Last year Hy-Fi – ha dichiarato Klaus Biesenbach, direttore MoMA PS1 – a nearly zero carbon footprint construction by The Living, raised awareness of ecological and climate change. This year COSMO continues to do so, addressing the issue of increasingly scarce water supplies worldwide in a successful and innovative way”.

Valentina Silvestrini

http://andresjaque.net/
http://momaps1.org/yap/

 

 

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Valentina Silvestrini
Architetto con specializzazione in allestimento e museografia, si è formata presso l’Università La Sapienza e la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia". Ha intrapreso il proprio percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi.​ ​È stata assistente alla progettazione di mostre presso lo studio “Il Laboratorio srl” (Roma, 2004/2007); ha svolto un internship all’ufficio Eventi Speciali di Pitti Immagine srl (Firenze, 2008). All’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero (Roma, 2008/2010) ha ricoperto il ruolo di assistente alla progettazione di layout espositivi e alla direzione lavori, recandosi in centri espositivi ​in Giappone, Russia e Germania. ​Ha curato il coordinamento eventi e ​la​​​ comunicazione​ della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura (Perugia, 2011)​.​ ​​​​​Ha scritto e scrive per ​Abitare, ​abitare.it, ​domusweb.it, ​Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa e Cosebelle Magazine, di cui è caporedattrice design.​ ​Dal 2012 collabora con Artribune​.​