“Dopo l’Expo, i padiglioni dismessi vadano alla Triennale di Milano”. Il presidente De Albertis: utilizziamoli per la XXI Esposizione internazionale del 2016

Mancano ancora tre mesi all’inaugurazione, ma a Milano c’è già chi guarda al dopo-Expo. In particolare all’area Expo, ai padiglioni che saranno dismessi al termine della grande kermesse globale, a ottobre prossimo. È Claudio De Albertis, presidente della Triennale di Milano: utilizziamoli per la XXI Esposizione internazionale del 2016, la grande rassegna dedicata all’architettura presentata […]

Claudio De Albertis

Mancano ancora tre mesi all’inaugurazione, ma a Milano c’è già chi guarda al dopo-Expo. In particolare all’area Expo, ai padiglioni che saranno dismessi al termine della grande kermesse globale, a ottobre prossimo. È Claudio De Albertis, presidente della Triennale di Milano: utilizziamoli per la XXI Esposizione internazionale del 2016, la grande rassegna dedicata all’architettura presentata di recente proprio nel capoluogo. “I Paesi che vorranno partecipare alla nostra iniziativa”, ha dichiarato De Albertis al Corriere della Sera, “invece di smantellare i padiglioni, peraltro di grande qualità progettuale, potranno farlo. Si tratta solo di continuare a tenere accesa la fiammella della creatività coinvolgendo i grandi protagonisti di Expo e, con loro, città, regioni, università, imprese”.
Di cosa si parla? Di spazi per qualcosa come un milione di metri quadrati diffusi nell’area di Rho-Pero, sui quali pare abbia buttato lo sguardo già l’Università Statale, che vorrebbe trasferirvi dipartimenti e facoltà di Città Studi. “Un’idea molto valida e che approvo”, commenta il presidente. “Ma ci dovrebbe essere altro. Una nuova realtà deve potere essere polifunzionale. Non perdiamo questa straordinaria occasione. Noi mettiamo a disposizione la comunità internazionale del progetto per costruire il futuro di quest’area”. Proprio a partire dalla grande esposizione del prossimo anno, titolo Design after design, temi al centro dell’attenzione urbanistica, design, nuovi concetti dell’abitare.