Diario di una residenza. Esplorare l’arte contemporanea italiana in 100 giorni: prime settimane dei giovani curatori stranieri alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino

Nel 2015 arriva alla nona edizione il progetto Residenza per Giovani Curatori Stranieri della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nove anni in cui i tre curatori stranieri selezionati per ogni edizione hanno viaggiato per tutta Italia alla ricerca di artisti, spazi, iniziative, persone, tratti distintivi della cultura contemporanea italiana in grado di essere “approfonditi” durante la […]

Nel 2015 arriva alla nona edizione il progetto Residenza per Giovani Curatori Stranieri della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Nove anni in cui i tre curatori stranieri selezionati per ogni edizione hanno viaggiato per tutta Italia alla ricerca di artisti, spazi, iniziative, persone, tratti distintivi della cultura contemporanea italiana in grado di essere “approfonditi” durante la residenza ed “esportati” una volta finito il programma. I curatori del 2015, selezionati tra tutte le applications pervenute dalle migliori scuole curatoriali del mondo da una giuria composta da Beatrix Ruf (direttore dello Stedelijk Museum di Amsterdam) e da Stefan Kalmar (direttore di Artists Space di New York), sono Kate Strain (Irlanda, 1983), Zsuzsanna Stánitz (Ungheria, 1988) e Angelica Sule (Regno Unito, 1984).
Le curatrici sono arrivate a Torino martedì 10 febbraio e ora avranno 100 giorni per esplorare l’Italia allo scopo di organizzare una mostra di artisti italiani (che aprirà nella sede di Torino della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il 10 settembre 2015), ma anche per avvicinarsi ad un mondo di iniziative, di professionisti, di dibattito stimolante ma spesso troppo poco conosciuto oltre i confini nazionali. Questo primo articolo/tappa arriva al dodicesimo giorno di residenza, alla fine di due intense settimane a Torino, dedicate alla visita di alcuni dei più interessanti spazi indipendenti per l’arte contemporanea (Cripta 747, Almanac Inn), di spazi istituzionali (GAM, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz, Pinacoteca Agnelli), di gallerie (Norma Mangione, CO2, Franco Noero), di studi di architettura (Carlo Ratti Associati), oltre a moltissime studio visit e incontri con gli artisti della città.
Non è che la prima “tappa” a Torino, città che sarà il nostro “campo base” durante la residenza, ma è stato un interessante punto d’inizio del progetto, che è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo. Prossima settimana Milano! Aiutateci a rendere questo programma il più completo possibile suggerendoci artisti o luoghi da non mancare, scrivendoci ([email protected]), seguendoci sul sito internet della residenza (www.fsrr.org/ycrp) su facebook (https://www.facebook.com/fsrr.ycrp), su instagram e su twitter (#ycrp2015). Fra due settimane il report completo della seconda tappa su Artribune, media partner di questa edizione.

– Lorenzo Balbi (curatore del progetto)

www.fsrr.org/ycrp