Capolavori, nel verde. Da Zegna a Franco Maria Ricci, cresce la rete dei Grandi Giardini Italiani: che si preparano all’appuntamento con l’Expo 2015

Trivero, Fontanellato, Briosco, San Secondo di Pinerolo. Non vi dicono molto queste località? Eppure sono sedi di vere e proprie opere d’arte: un po’ particolari. Come lo possono essere dei giardini monumentali. Judith Wade, la fondatrice della rete Grandi Giardini Italiani, ha infatti appena presentato i nuovi giardini che entrano a fare parte del circuito: e […]

Il labirinto monumentale di Franco Maria Ricci a Fontanellato
Il labirinto monumentale di Franco Maria Ricci a Fontanellato

Trivero, Fontanellato, Briosco, San Secondo di Pinerolo. Non vi dicono molto queste località? Eppure sono sedi di vere e proprie opere d’arte: un po’ particolari. Come lo possono essere dei giardini monumentali. Judith Wade, la fondatrice della rete Grandi Giardini Italiani, ha infatti appena presentato i nuovi giardini che entrano a fare parte del circuito: e ci sono anche la splendida Oasi Zegna (Trivero, Biella), lo spettacolare labirinto monumentale ideato e voluto da Franco Maria Ricci e dalla moglie Laura Casalis a Fontanellato (Fontanellato, Parma), la raffinata Collezione Rossini (Briosco, nella Brianza), il Parco del Castello di Miradolo (San Secondo di Pinerolo, nel torinese), i Giardini Vaticani e le Ville Pontificie di Castel Gandolfo.
Perchè ora queste meraviglie della natura e della creatività applicata salgono agli onore delle cronache? Per il progetto 100 Giardini per Expo 2015: un itinerario “che guiderà i visitatori alla scoperta dei più bei giardini visitabili d’Italia e Canton Ticino con orti, vigneti e frutteti”. Un patrimonio pubblico e privato che calamita crescente interesse di Italiani e stranieri, tanto che i giardini della rete nel 2014 hanno registrato oltre 8 milioni di visitatori. In attesa di conoscere i nuovi progetti per l’Expo, vediamo un po’ di immagini delle new entry…

www.grandigiardini.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.