Bando per i direttori dei super-musei italiani, sono oltre 1200 la candidature arrivate al Mibact. La commissione internazionale sarà presieduta da Paolo Baratta

Non stiamo in questa sede a ricostruire tutta la vicenda: parliamo della selezione internazionale con la quale il Ministero dei beni culturali ricerca i direttori per venti musei italiani ritenuti di eccellenza; un passo decisivo della riforma Franceschini, visto che chi andrà alla guida delle strutture – dalla Galleria Borghese di Roma agli Uffizi di Firenze, […]

Paolo Baratta

Non stiamo in questa sede a ricostruire tutta la vicenda: parliamo della selezione internazionale con la quale il Ministero dei beni culturali ricerca i direttori per venti musei italiani ritenuti di eccellenza; un passo decisivo della riforma Franceschini, visto che chi andrà alla guida delle strutture – dalla Galleria Borghese di Roma agli Uffizi di Firenze, alle Gallerie dell’Accademia di Venezia – godrà di ampie autonomie ma di altrettanto ampie responsabilità sui risultati conseguiti.
Ora il Mibact informa che alla scadenza del bando internazionale, il 15 febbraio, sono pervenute 1.222 candidature, di cui 80 presentate da stranieri. “Solo” 80, verrebbe da commentare: ma del resto i termini degli incarichi probabilmente non sono tali – a livello economico e di “giungla” amministrativa – da costituire una grande attrattiva per professionisti internazionali.
È stata intanto istituita la commissione di valutazione, composta di 5 esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale. L’organismo sarà presieduto da Paolo Baratta (presidente de La Biennale di Venezia) e ne faranno parte Lorenzo Casini (professore di diritto amministrativo dell’Università di Roma Sapienza ed esperto di legislazione per il patrimonio culturale), Claudia Ferrazzi (segretario generale dell’Accademia di Francia-Villa Medici di Roma, già vice amministratore generale del Louvre), Luca Giuliani (professore di archeologia classica e Rettore del Wissenschaftskolleg di Berlino) e Nicholas Penny (storico dell’arte, direttore della National Gallery di Londra).

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.