Ai Weiwei da record con il suo Circle of Animals. L’asta Phillips chiude la settimana di vendite di contemporaneo a Londra

Pur non rivaleggiando con le big Christie’s e Sotheby’s, anche l’asta di contemporaneo di Phillips, che ha chiuso la settimana di vendite a Londra, porta a casa qualche risultato sensazionale. Su tutti il record all time per Ai Weiwei, il cui Circle of Animals / Zodiac Heads, un gruppo di sculture dorate in bronzo, ha […]

Ai Weiwei record da Phillips Londra con questo gruppo di sculture

Pur non rivaleggiando con le big Christie’s e Sotheby’s, anche l’asta di contemporaneo di Phillips, che ha chiuso la settimana di vendite a Londra, porta a casa qualche risultato sensazionale. Su tutti il record all time per Ai Weiwei, il cui Circle of Animals / Zodiac Heads, un gruppo di sculture dorate in bronzo, ha sfiorato i 2,9 milioni di sterline, il prezzo più alto mai raggiunto dall’artista cinese. Si tratta di una versione piccola del Circle of Animals esposto negli anni scorsi alla Grand Army Plaza di Central Park, a New York, al Museo Hirschhorn di Washington e alla Biennale di San Paolo.
Ma la vendita, che nel complesso ha totalizzato 17.689.250 sterline, con un venduto del 93% per lotto e del 96% in valore, ha fatto registrare anche un altro record: quello dell’americano Mark Bradford, il cui dipinto Biting the Book è salito fino a 2,5 milioni di sterline, su una stima massima di 1,5 milioni. La top 5 della serata è completata da Andy Warhol con Diamond Dust Shoes 2,322,500 sterline), Christopher Wool con Untitled (1,426,500) e Tauba Auerbach con Untitled (Fold) X (1,202,500).

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.