YAP Istanbul 2015. Ecco come sarà l’installazione dello studio Pattu vincitrice dello Young Architects Program all’Instanbul Modern

Sarà uno dei centri della movida artistica estiva, sulle rive del Bosforo, a Istanbul. Proponendosi – come espressamente parte della mission del progetto – come agorà per ospitare incontri, eventi musicali, serate speciali a tema. Parliamo di All That Is Solid, il progetto dello studio Pattu (Cem Kozar, Işıl Ünal) che si è aggiudicato la […]

Sarà uno dei centri della movida artistica estiva, sulle rive del Bosforo, a Istanbul. Proponendosi – come espressamente parte della mission del progetto – come agorà per ospitare incontri, eventi musicali, serate speciali a tema. Parliamo di All That Is Solid, il progetto dello studio Pattu (Cem Kozar, Işıl Ünal) che si è aggiudicato la versione turca dello Young Architects Program, curata – assieme al MoMA / MoMA PS1 – dal museo Istanbul Modern. Giunto alla seconda edizione, lo YAP Istanbul Modern – sponsorizzato da Garanti Bank, Polimeks Holding e VitrA – sarà installato ai primi di giugno nel cortile del museo, per essere utilizzato per tutta l’estate 2015. Oltre al vincitore, i disegni proposti da tutti i finalisti dei programmi internazionali YAP saranno esposti – oltre che allo stesso Istanbul Modern – al MoMA/PS1 (New York) e negli altri partner del progetto, il Maxxi a Roma, Constructo a Santiago del Cile e all’MMCA di Seoul. Nella gallery, qualche tavola progettuale…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.