Vivere in una casa di Le Corbusier. Anzi in tante, in tutto il mondo: parte da Bologna il progetto di Cristian Chironi dedicato al celebre architetto

Un’opera work in progress, un cantiere di idee, di ricerca, di didattica, una mostra, oltre che una residenza. Questo vuole essere My house is a Le Corbusier, progetto dell’artista Cristian Chironi che mette al centro le numerose abitazioni progettate nel mondo dal celebre architetto, nelle quali l’artista trascorrerà un periodo di residenza. Un progetto a […]

Cristian Chironi, My house is a Le Corbusier, foto, 2014, courtesy dell'artista
Cristian Chironi, My house is a Le Corbusier, foto, 2014, courtesy dell'artista

Un’opera work in progress, un cantiere di idee, di ricerca, di didattica, una mostra, oltre che una residenza. Questo vuole essere My house is a Le Corbusier, progetto dell’artista Cristian Chironi che mette al centro le numerose abitazioni progettate nel mondo dal celebre architetto, nelle quali l’artista trascorrerà un periodo di residenza. Un progetto a lungo termine che si svilupperà sull’arco potenziale di una trentina di opere abitabili di Le Corbusier in 12 diverse nazioni, una performance dilatata nel tempo, casa dopo casa: “Abitazioni pellegrine legate imprescindibilmente al movimento e all’incrocio di geografie e culture diverse”.
Prima tappa? Il Padiglione de L’Esprit Nouveau a Bologna, che tutti ben conoscono in quanto posizionato davanti all’ingresso di Arte Fiera: è da qui che parte questo progetto di geografia dell’abitare, un primo step che avrà una durata di tre settimane, dal 7 al 25 gennaio 2015, e sarà scandito da una settimana di lavoro solitario, una successiva in cui il visitatore potrà interagire direttamente con l’artista ed una di apertura al pubblico in forma di mostra durante i giorni di Art City Bologna 2015. Nell’aprile 2015 Chironi effettuerà un periodo di residenza a Parigi, presso l’appartamento studio in rue Nungesser et Coli.

Presentazione: giovedì 8 gennaio 2015 – ore 11.00
Padiglione de L’Esprit Nouveau
Piazza Costituzione 11 – Bologna
www.xing.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.