Un disco storico, atteso per vent’anni. Mozart e Chopin secondo il grande pianista Grigory Sokolov: un concerto registrato al Festival di Salisburgo

“Abbiamo registrato tutti i concerti di questo incomparabile pianista, nella speranza che prima o poi accettasse che almeno uno venisse riprodotto in CD”. Il pianista in questione? Il russo Grigory Sokolov: è lui ad essere citato nelle parole di Helga Rabl-Stadler, Presidente del Festival di Salisburgo. E ora le sue speranze sono diventate realtà: dalla […]

Grigory Sokolov

Abbiamo registrato tutti i concerti di questo incomparabile pianista, nella speranza che prima o poi accettasse che almeno uno venisse riprodotto in CD”. Il pianista in questione? Il russo Grigory Sokolov: è lui ad essere citato nelle parole di Helga Rabl-Stadler, Presidente del Festival di Salisburgo. E ora le sue speranze sono diventate realtà: dalla scorsa settimana è infatti in vendita il primo disco autorizzato in vent’anni dal grande esecutore. Un prodotto della Deutsche Grammophon, con cui il pianista ha un contratto di esclusiva, una registrazione dal vivo effettuata durante un concerto dello stesso Festival di Salisburgo nel 2008. È interamente dedicato a Mozart e Chopin, ed apparirà nella collana Documenti del Festival di Salisburgo della DGG, una collana che già 360 titoli. Il prossimo primo agosto Sokolov terrà un concerto nella Grosses Festspielhaus, davanti a circa 3mila spettatori. Al link che trovate sotto, un assaggio, anche video, dell’esecuzione di Sokolov a Salisburgo…

Giuseppe Pennisi

www.deutschegrammophon.com
http://www.salzburgerfestspiele.at/concert

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Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.