Storico! Palazzo Barberini è tutto per la Galleria Nazionale di Arte Antica. A Roma sfratto consensuale del Circolo ufficiali del ministero della Difesa: ecco le foto della sigla dell’accordo

Giovedì, 29 gennaio 2015, alle ore 12. Guardate queste foto: segnano un momento per certi versi storico, che pone fine a un contenzioso in certi momenti anche aspro, anche se le due parti erano due istituzioni dello Stato. Le due istituzioni in questione sono i ministeri della Difesa e dei Beni Culturali, e l’oggetto del […]

Giovedì, 29 gennaio 2015, alle ore 12. Guardate queste foto: segnano un momento per certi versi storico, che pone fine a un contenzioso in certi momenti anche aspro, anche se le due parti erano due istituzioni dello Stato. Le due istituzioni in questione sono i ministeri della Difesa e dei Beni Culturali, e l’oggetto del “contendere” sono – anzi erano – gli spazi dell’ala sud del primo piano di Palazzo Barberini, a Roma, sede della Galleria Nazionale di Arte Antica. La porzione di 700 metri quadrati del piano nobile era infatti fin dal 1934 sede del Circolo ufficiali del ministero della Difesa, e negli anni non sono mancate le polemiche circa il suo sfratto, e la ricostituzione dell’integrità del prestigioso immobile. Oggi la svolta, con la firma del protocollo d’intesa sulla restituzione fra i ministri Roberta Pinotti e Dario Franceschini. “L’acquisizione dei nuovi saloni andrà ad ampliare il percorso espositivo della Galleria Nazionale di Arte Antica”, è il commento del Collegio Romano. Nella gallery, alcuni momenti di una cerimonia che mette la parola fine ad una controversia iniziata addirittura nel 1949 e passata attraverso mille ministri prima della Pubblica Istruzione e poi, una volta costituito 40 anni fa, del Ministero dei Beni Culturali. Il risultato di oggi di Franceschini è frutto di un lavoro intenso quantomeno ventennale che ha visto impegnate personalità come Ronchey, Veltroni, Rutelli. Oggi finalmente l’esito positivo.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.