Sky Arte Updates: da Sean Connery a Daniel Craig, il mito di James Bond in mostra alla Kunsthal di Rotterdam. Tra oggetti di scena e scenografie griffate 007

Parcheggiata in una delle sale della Kunsthal di Rotterdam si incrocia la leggendaria Aston Martin DB5 del 1964 guidata da Pierce Brosnan e poi passata a Daniel Craig; in una teca ecco la pistola dorata usata da Christopher Lee nei panni del temibile Scaramanga, poco distante dalla bombetta-killer di Oddjob, il silenzioso e micidiale tirapiedi […]

Parcheggiata in una delle sale della Kunsthal di Rotterdam si incrocia la leggendaria Aston Martin DB5 del 1964 guidata da Pierce Brosnan e poi passata a Daniel Craig; in una teca ecco la pistola dorata usata da Christopher Lee nei panni del temibile Scaramanga, poco distante dalla bombetta-killer di Oddjob, il silenzioso e micidiale tirapiedi del perfido Goldfinger. Figura che entrava nella storia del cinema esattamente mezzo secolo fa. Un anniversario che porta il più famoso agente segreto al mondo nel museo olandese, per la mostra che celebra il mito di James Bond attraverso cinquecento pezzi iconici.
Si passa dai bozzetti per le avveniristiche scenografie disegnate negli Anni Sessanta da Ken Adam – sua la base Atlantis dello stesso Goldfinger, suo il vulcano hi-tech che appare in Si vive solo due volte – fino ai tanti abiti di scena indossati dai vari Sean Connery, Timothy Dalton e Roger Moore; da un ricco catalogo di fotografie dal set fino ai costumi delle più sensuali bond girl di sempre, come le indimenticabili Ursula Andress e Halle Berry. Un evento in scena fino al prossimo 8 febbraio, raccontato nella fotogallery on-line sul sito di Sky Arte HD; di cui vi diamo una ricca anticipazione…

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  • angelov

    Un agente segreto di cui si conosce tutto,
    sarebbe una contraddizione in termini
    ovvero un paradosso; ma forse
    dietro tutto questo svelare
    altrimenti gelosamente custoditi segreti,
    si cela la volontà di affermare
    che la Verità è semplice, pura e vitale
    come l’aria o l’acqua, ma che
    se segretate o mantenute stagnanti,
    possono infine causare ulteriori ed infiniti danni.