Può una festività turca spostare le date di una fiera d’arte contemporanea italiana? Ecco cosa è successo 

Dal 16 al 19 ottobre 2015. Eccole, le date della prossima edizione di ArtVerona, la fiera scaligera che dopo la buona edizione dello scorso anno sta acquisendo sempre più un suo ruolo sullo scacchiere italiano e che – anche grazie all’ingresso nel gruppo Verona Fiere – si appresta in scioltezza a pianificare la prossima edizione. […]

Dal 16 al 19 ottobre 2015. Eccole, le date della prossima edizione di ArtVerona, la fiera scaligera che dopo la buona edizione dello scorso anno sta acquisendo sempre più un suo ruolo sullo scacchiere italiano e che – anche grazie all’ingresso nel gruppo Verona Fiere – si appresta in scioltezza a pianificare la prossima edizione.

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Edizione, però, che riserverà una sorpresa ai visitatori: un cambio di date che riporta la rassegna veronese a sovrapporsi a Frieze London, una delle fiere di maggior richiamo a livello internazionale. Certo, il collezionismo che bazzica Verona è solo in piccola parte sovrapponibile a quello che si reca a Frieze, tuttavia qualche piede pestato c’è eccome: soprattutto per quanto riguarda la stampa sarà difficile per molti operatori essere contemporaneamente da entrambe le parti. Non è comunque la prima volta che ArtVerona “cade” nelle medesime date della fiera londinese e quindi nulla di nuovo. Nuovo è invece il motivo per cui tutto questo è accaduto, dopo che da alcuni anni si era riusciti a ovviare all’inconveniente: di mezzo di sono i turchi.

QUESTIONE TURCA
Si dà il caso che VeronaFiere abbia tre rassegne che la connotano come uno dei quartieri fieristici più importanti in Italia e, in alcuni generi specifici, nel mondo: una sul marmo (Marmomacc), una sul vino (Vinitaly), una sui cavalli (Fiera Cavalli). Succede quest’anno che nelle date in cui solitamente si svolge Marmomacc ci sia una importante festività nazionale in Turchia, e succede che arabi e turchi siano una percentuale massiccia dei big spender di Marmomacc: impossibile fare a meno di loro, e così lo spostamento in avanti delle date di Marmomacc ha fatto scivolare tutto il calendario. Ecco come una festa religiosa turca può impattare su una fiera d’arte contemporanea italiana!

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.