Pause da ArteFiera. Mimmo Cuticchio, il più importante puparo e cuntastorie del nostro tempo, va in scena a Pieve di Cento. Una festa dell’ascolto e della parola

Chi volesse prendersi una breve pausa dai mille stimoli visuali del lungo e ricchissimo week end di ArteFiera, può decidere per una gita fuori porta fino a Pieve di Cento, a pochi chilometri da Bologna, dove la sera di sabato 24 gennaio Mimmo Cuticchio porterà l’antica arte del Cunto. Per chi non lo sapesse: la […]

Mimmo Cuticchio - foto di Guido Gaudioso

Chi volesse prendersi una breve pausa dai mille stimoli visuali del lungo e ricchissimo week end di ArteFiera, può decidere per una gita fuori porta fino a Pieve di Cento, a pochi chilometri da Bologna, dove la sera di sabato 24 gennaio Mimmo Cuticchio porterà l’antica arte del Cunto. Per chi non lo sapesse: la parola cuntu è un termine dialettale per definire il racconto, il cuntista racconta storie epico-cavalleresche (a differenza del cantastorie che è un narratore di fatti di cronaca) accompagnandosi soltanto con una spada di legno o di ferro “che gli serve ora per dar fendenti in aria, ora per dare ritmo alle battaglie”. Il cuntista evoca i protagonisti della vicenda “divenendo corpo sonoro: la sua voce diventa ora tonante, ora carezzevole, ora aspra o struggente, fino ad arrivare ad alcuni momenti drammatici in cui la recita risulta una scansione regolata che supera qualsiasi realismo per raggiungere l’astrazione del suono”.
Mimmo Cuticchio può senza dubbio essere considerato il maggiore cuntista del nostro tempo. “Accostarlo”, seppur arbitrariamente, alla manifestazione bolognese non è forse del tutto improprio: nella sua pluridecennale attività ha incrociato forme spettacolari e artisti decisamente eterogenei. Vale ricordare i suoi multiformi e assidui rapporti col cinema (Coppola, Tornatore, Turturro, Ciprì e Maresco, Crialese), la fotografia, la radio, la musica (da Monteverdi e Mozart a Lucio Dalla e Loreena McKennith) e, appunto, l’arte contemporanea (Mimmo Paladino). Cuticchio sarà in Emilia nell’ambito di VocAzioni, raffinata rassegna di spettacoli diretta da Matteo Belli e Maurizio Sangirardi dell’Associazione Ca’ Rossa – Centro Teatrale per l’oralità: “Nei due Teatri di Pieve di Cento e Castello d’Argile, si alternano lavori ispirati dall’impegno di gruppi e di artisti che pongono l’attore, in quanto presenza umana, al centro del proprio agire scenico, nel rispetto di un’arte performativa nutrita e sorretta da un inesausto impegno artigianale”. Il giorno dopo, Mimmo Cuticchio incontrerà il pubblico al Circolo Arci Kino di Pieve di Cento (BO): altre suggestive storie da ascoltare, prima di tornare ad ArteFiera, a riempirsi gli occhi di bellezza.

Michele Pascarella

http://www.renogalliera.it

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.