Narnia, a Firenze. Ecco le immagini della performance di Tilda Swinton per Pitti Uomo: fra abiti danzanti e dialoghi metafisici

Vestita di un semplice abito nero e tacchi alti, Tilda Swinton incanta la folla durante la settimana della moda a Firenze (Pitti Uomo 87). Almeno quella dei fortunati partecipanti alla sua performance Cloakroom – Vestiaire obligatoire, officiata dal direttore del Palais Galliera, Musee de la Mode de la Ville de Paris Olivier Saillard il 15 […]

Vestita di un semplice abito nero e tacchi alti, Tilda Swinton incanta la folla durante la settimana della moda a Firenze (Pitti Uomo 87). Almeno quella dei fortunati partecipanti alla sua performance Cloakroom – Vestiaire obligatoire, officiata dal direttore del Palais Galliera, Musee de la Mode de la Ville de Paris Olivier Saillard il 15 Gennaio nel saloncino del teatro della Pergola di Firenze. L’attrice d’origine scozzese stranota per la partecipazione al film Le cronache di Narnia, che qualche tempo fa aveva stupito il pubblico del MoMA di New York con la sua performance da bella addormentata nella teca, ha dato prova del suo talento artistico interagendo con gli incuriositi presenti che hanno avuto modo di prestare all’arte per un giorno un proprio capo di abbigliamento, con il quale poi l’eterea musa ha inscenato uno spettacolo imperdibile. Di volta in volta ha improvvisato una danza con gli indumenti che le venivano presentati, a volte semplicemente osservandoli sul tavolo dietro al quale ha vestito i panni della guardarobiera, altre volte maneggiandoli con particolare foga o amore, fino addirittura a parlarci, e a passeggiarci insieme (singolare il momento in cui ha fatto il giro della stanza abbracciando un cappotto che la diva si era legata al collo, come se fosse la compagnia di un caro amico o di un amante), per poi tornare dietro al tavolo dove consegnava ticket numerati alle persone.
La Swinton ha dato sfoggio delle sue doti espressive per un’intera ora, per poi ripetere l’evento una seconda volta. Precedentemente lo spettacolo aveva debuttato (lo scorso novembre) al Festival d’Automne di Parigi, ma la carica espressiva ha avuto modo di rinnovarsi nel contesto fiorentino con la presenza di nuove giacche, cappotti, sciarpe e copriabiti di qualsiasi tipo, con cui Tilda si e relazionata dando loro nuovo significato e forma, stropicciandoli, facendoli liberare nell’aria, trattandoli come corpi a cui ha saputo dare nuova vita, identità e valore. Difficile descrivere l’atmosfera che l’attrice è stata in grado di instaurare intorno a sé, mentre tutti gli occhi erano letteralmente irretiti dalla sua figura e dalla grazia con cui ha saputo rendere narrativi atti semplici, e a volte scontati. Nella fotogallery, alcuni momenti della serata…

Diana Di Nuzzo

 

 

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Diana Di Nuzzo
Scrive di Pop Surrealism e Lowbrow Art da tempo, e la sua passione per la cultura pop e underground l'ha portata a trasferirsi nella Grande Mela per conoscere da vicino il mondo delle gallerie dedicate e della Street Art. Qui trova pane per i suoi denti e tenta di fare la corrispondente all'estero cercando di dare voce a movimenti che in Italia restano ancora poco conosciuti. Appassionata di fumetti e toys di ogni epoca e tipo, è ormai ossessionata da Instagram e Facebook, al punto di averne fatto una semiprofessione. Nel campo delle arti visive predilige il mondo del figurativo e ha un debole per gli anni '80 e il suo universo di immagini trash, ipercolorate e molto spesso kawaii. Per il futuro confida di disintossicarsi dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (di recente acuita da New York) e da quella dell'Analisi Semiotica.