Napule non è più. È morto Pino Daniele, il cantore della Napoli contemporanea, tradito dal cuore nella sua casa in Toscana

“Napule è mille culure…”. Basta l’attacco del suo brano più celebre, Napule è, per dare evidenza alla forza visuale dell’opera di Pino Daniele, il grande musicista e cantautore morto nella notte del 5 gennaio nella sua casa in Toscana, a 59 anni. Ed è significativo che a sottrarlo all’adorazione dei suoi fans sia stato – […]

Pino Daniele

Napule è mille culure…”. Basta l’attacco del suo brano più celebre, Napule è, per dare evidenza alla forza visuale dell’opera di Pino Daniele, il grande musicista e cantautore morto nella notte del 5 gennaio nella sua casa in Toscana, a 59 anni. Ed è significativo che a sottrarlo all’adorazione dei suoi fans sia stato – per un infarto – il suo cuore: quel cuore che come pochi altri metteva nella sua musica, nelle sue parole, nelle sue interpretazioni, che spesso si trasformavano in vere performances.
Ci sarà tempo, e sedi idonee, per celebrarlo ricostruendo la sua prestigiosa carriera, ricca di successi anche internazionali. Ora vogliamo salutare un personaggio che ha modellato la sua esistenza sull’amore per una città, sull’impegno per migliorarla, per riscattarla, per aiutarla. E che ha capito da subito quello che spessissimo sfugge ad altri creativi, individualisti ed egotici: che per ottenere obbiettivi alti, una delle vie è mettere insieme le forze, piuttosto che contrapporle. E resterà come esempio la sua capacità di circondarsi di grandi personaggi, di creare band che a volte erano “accademie” di talenti sopraffini, fucine di maestria…

Massimo Mattioli

Napule è mille culure
Napule è mille paure Napule
è a voce de’ criature
che saglie chianu chianu e
tu sai ca nun si sulo.
Napule è nu sole amaro
Napule è addore ‘e mare
Napule è ‘na carta sporca
e nisciuno se ne importa e
ognuno aspetta a’ ciorta.
Napule è ‘na cammenata
inte viche miezo all’ato
Napule è tutto ‘nu suonno
e ‘a sape tutti o’ munno ma
nun sanno a verità.
Napule è mille culure
(Napule è mille paure)
Napule è ‘nu sole amaro
(Napule è addore e’ mare)
Napule è ‘na carta sporca
(e nisciuno se ne importa)
Napule è ‘na camminata
(inte viche miezo all’ato)
Napule è tutto nu suonno
(e a’ sape tutti o’ munno)

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • stefania

    Enorme perdita. Storia della musica vera. Parole e note di grande livello e di leggerezza poetica uniche come unico era il suo modo e il suo mondo. Un grande grazie a lui ed alla sua arte.

  • Elisabetta

    quando se ne va un grande come lui…. siamo tutti un po’ più soli! Grazie di tutto. Grazie per quelle canzoni che porterò sempre con me. Ciao Pino

  • Se ne va una stella che aveva già lasciato Napoli , come dire se ne vanno sempre i migliori . Per non dimenticare