Martino Gamper rifà il look alle vetrine di Prada. Decine di boutique nel mondo ospitano Corners, installazione minimale e bucolica del designer

Tutto iniziò con un angolo. L’immagine, l’idea, l’appeal, la prospettiva, il concept ed il format. Giusto un angolo, per mettere in scena tutta la bellezza delle collezioni Prada. È questa la suggestione con cui ha giocato Martino Gamper, designer italiano da anni trapiantato a Londra, per le vetrine del brand. Un nuovo allestimento d’autore, che […]

Prada - Galleria Women's store, Milano - allestimento Martino Gamper

Tutto iniziò con un angolo. L’immagine, l’idea, l’appeal, la prospettiva, il concept ed il format. Giusto un angolo, per mettere in scena tutta la bellezza delle collezioni Prada. È questa la suggestione con cui ha giocato Martino Gamper, designer italiano da anni trapiantato a Londra, per le vetrine del brand. Un nuovo allestimento d’autore, che sarà cifra riconoscibile di tutti i flagship Prada nel mondo: una soluzione rigorosa, essenziale, fatta di linee oblique e di pochi elementi, trasformando la stessa vetrina in uno spazio angolare, uno spigolo proiettato in avanti, all’infinito, in cui si incastrano – ordinatamente disposti – manichini ed accessori, protagonisti di una visione prospettica. Sullo sfondo e intorno materiali naturali, legno, frammenti visivi di paesaggi, transiti di luci e di stagioni, in una promenade tutta mentale tra luoghi incontaminati: boschi, cascate, cime innevate.
Vetrine come installazioni? Assolutamente sì, sempre attingendo da arte, design, architettura, come da copione per Prada. Corners resterà allestito fino alla fine di marzo 2015.

– Helga Marsala

www.prada.com

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Marco Delogu

    ennesima stupidaggine scopiazzata dall’arte da uno che artista non lo è e che lavora per grossi marchi. mi sembra la campagna elettorale di segolene royal copiata da toscani dal lavoro di barbara kruger, e adesso ecco vecchie copie, prima e dopo il grande irving penn