Martino Gamper rifà il look alle vetrine di Prada. Decine di boutique nel mondo ospitano Corners, installazione minimale e bucolica del designer

Tutto iniziò con un angolo. L’immagine, l’idea, l’appeal, la prospettiva, il concept ed il format. Giusto un angolo, per mettere in scena tutta la bellezza delle collezioni Prada. È questa la suggestione con cui ha giocato Martino Gamper, designer italiano da anni trapiantato a Londra, per le vetrine del brand. Un nuovo allestimento d’autore, che […]

Prada - Galleria Women's store, Milano - allestimento Martino Gamper

Tutto iniziò con un angolo. L’immagine, l’idea, l’appeal, la prospettiva, il concept ed il format. Giusto un angolo, per mettere in scena tutta la bellezza delle collezioni Prada. È questa la suggestione con cui ha giocato Martino Gamper, designer italiano da anni trapiantato a Londra, per le vetrine del brand. Un nuovo allestimento d’autore, che sarà cifra riconoscibile di tutti i flagship Prada nel mondo: una soluzione rigorosa, essenziale, fatta di linee oblique e di pochi elementi, trasformando la stessa vetrina in uno spazio angolare, uno spigolo proiettato in avanti, all’infinito, in cui si incastrano – ordinatamente disposti – manichini ed accessori, protagonisti di una visione prospettica. Sullo sfondo e intorno materiali naturali, legno, frammenti visivi di paesaggi, transiti di luci e di stagioni, in una promenade tutta mentale tra luoghi incontaminati: boschi, cascate, cime innevate.
Vetrine come installazioni? Assolutamente sì, sempre attingendo da arte, design, architettura, come da copione per Prada. Corners resterà allestito fino alla fine di marzo 2015.

– Helga Marsala

www.prada.com

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Marco Delogu

    ennesima stupidaggine scopiazzata dall’arte da uno che artista non lo è e che lavora per grossi marchi. mi sembra la campagna elettorale di segolene royal copiata da toscani dal lavoro di barbara kruger, e adesso ecco vecchie copie, prima e dopo il grande irving penn