Lo Strillone: “non ho venduto a Bill Gates un pezzo di Pompei” su Il Mattino. E poi Guttuso a teatro, un nuovo magazine di fotogiornalismo, Arte fiera

Lei è proprietaria della “Necropoli” che sorge nel suo agrumeto, al confine con l’area archeologica di Pompei. La notizia del terreno in vendita è arrivata all’orecchio di Bill Gates, l’americano più ricco del mondo e fondatore di Microsoft, che ha presentato un’offerta milionaria: che già prospettava “itinerari tematici e visite al chiaro di luna delle […]

Quotidiani
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Lei è proprietaria della “Necropoli” che sorge nel suo agrumeto, al confine con l’area archeologica di Pompei. La notizia del terreno in vendita è arrivata all’orecchio di Bill Gates, l’americano più ricco del mondo e fondatore di Microsoft, che ha presentato un’offerta milionaria: che già prospettava “itinerari tematici e visite al chiaro di luna delle due suggestive tombe antiche”. Ma signora Antonietta Nunziata, come racconta Il Mattino, ha detto no: “ho donato la mia necropoli alla Soprintendenza”.

II quadro più celebre di Renato Guttuso, La Vucciria, prende vita sul palcoscenico del Teatro Massimo di Palermo. La Repubblica presenta il progetto con il quale dal 7 febbraio “due personaggi del dipinto si animano in silenzio attraverso un manipolo di artefici: il film di Roberto Andò, il testo di Andrea Camilleri, la musica di Marco Betta, la recitazione degli attori Francesco Scianna e Giulia Andò, in video e in parte sul palco”.

Nasce Me-Mo, il magazine digitale di fotogiornalismo. La Stampa presenta il progetto ideato da sei fotografi pluripremiati, di cui oggi allega gratis il primo numero: “un modo alternativo di svelare i drammi del Pianeta”. Guida ad Arte fiera su Italia Oggi: dal 23 al 25 gennaio torna a Bologna la grande rassegna, con 188 gallerie (di cui 30 internazionali). “Anche con riferimento a un (quasi) inedito marketing artistico, perché se l’arte guarda al mercato ha bisogno di essere veicolata verso i possibili fruitori”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.